Il 26 giugno scorso, quando il FattoTv insieme a Vauro Senesi andarono a Ventimiglia per documentare la situazione dei profughi bloccati al confine con la Francia, sentimmo per la prima volta ‘We’re not going back’, il gospel composto dagli africani che avvertiva Roma e Parigi: “Non torneremo indietro, lasciateci passare la frontiera”. Meno di un mese dopo, quelle parole diventano un brano vero e proprio grazie all’intervento della band romana Têtes de Bois che ha intenzione di mettere in musica il grido di dolore dei richiedenti asilo bloccati alla frontiera ormai da due mesi. Con i musicisti è tornato a Ventimiglia anche Vauro: “Dopo avere dipinto gli scogli con le impronte delle mani dei migranti, oggi lasciamo un’altra impronta fatta di musica, poesia e cultura” di Pietro Barabino

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