L’ambiente bancario e finanziario nazionale segue con apprensione l’evoluzione della crisi greca, ma pochi operatori accettano di rilasciare dichiarazioni. Nella city milanese, tra coloro che parlano le opinioni divergono notevolmente. Alcuni danno per scontato il default di Atene e il conseguente contraccolpo sull’Italia, con un balzo in avanti dello spread e un’ulteriore flessione dei mercati. Altri sono convinti che un accordo di compromesso alla fine sarà raggiunto, nell’interesse comune. “Il contagio è nei fatti, anche se molti minimizzano e il governo tende a rassicurarci”, sostiene uno stratega di investimenti. “In realtà si naviga a vista, perché la situazione è del tutto inedita e dunque imprevedibile”, ribatte un analista finanziario. “Non vedo un effetto domino, ma il prossimo futuro sarà molto difficile anche per l’Italia”, avverte un’altra voce. Consigli per i risparmiatori? “Diversificare“, suggerisce uno. “Puntare su titoli di Stato di paesi solidi e stare fermi”, propone un altro. In attesa che la lunga notte dell’Eurozona finalmente passi   di Piero Ricca, riprese e montaggio Matteo Fiacchino

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