I consumatori, nonostante la multa da 5 milioni di euro inflitta a gennaio 2015 dall’Autorità garante della Concorrenza e del Mercato agli operatori di telefonia mobile, sono ancora vittime del pagamento dei servizi premium addebitati – senza nessun avviso – sul loro abbonamento telefonico.

Per questo motivo, i consumatori hanno deciso di rivolgersi nuovamente all’Autorità garante che martedì 30 giugno, in un comunicato stampa, ha confermato che: “L’Antitrust ha aperto quattro procedimenti di inottemperanza nei confronti di Vodafone, Wind, Tim e H3G per la fornitura agli utenti della telefonia mobile di servizi a pagamento (cosiddetti premium) non richiesti o richiesti inconsapevolmente”.

Le nuove istruttorie aperte oggi, viene spiegato nella nota dell’Agcm, “dovranno concludersi entro 120 giorni dalla data di comunicazione, e l’Autorità garante della Concorrenza e del Mercato deciderà sull’eventuale irrogazione di sanzioni pecuniarie, a norma dell’articolo 27, comma 12, del Codice del Consumo”.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Articolo Precedente

Roaming abolito da giugno 2017. Ora la palla passa ai big telefonici

prev
Articolo Successivo

Buoni pasto, solo quelli elettronici salgono a 7 euro ma addio a spesa e cene

next