Nel nostro 11 ideale la porta non poteva che essere affidata a lui, Mattia Perin (22). Con una media voto da top player, rappresenta senza ombra di dubbio il dopo Buffon per la maglia azzurra. Un ragazzo che quest’anno ha acquisito esperienza, tecnica e maturità fisica.

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Davanti a lui confermano le buone impressioni della prima parte di stagione i due centrali difensivi: Rugani (20) e Romagnoli (20). Se il primo (promesso sposo dei campioni d’Italia) ha diminuito il suo apporto sotto porta, consolidando le proprie qualità nella fase difensiva, il giovane ventenne doriano, sotto l’attenta guida di Mihajlovic, ha completato la propria crescita ed è pronto a giocarsi una maglia da titolare nella Roma (proprietaria del suo cartellino) che verrà. Sempre in difesa, ma questa volta sulle corsie esterne, spazio a sinistra al cagliaritano Murru (20), poco impiegato durante l’era zemaniana e rigenerato dalla cura Festa nel finale di stagione. A destra, per completare il reparto difensivo, i polmoni e le conclusioni da fuori dell’atalantino Zappacosta (22) rappresentano un’arma preziosa.

In mediana, quantità e qualità assicurate grazie all’italo-argentino Josè Mauri (19), vera rivelazione del campionato 2014/15 e scommessa vincente di quel Parma che tanti giovani talenti ha lanciato tra i professionisti negli ultimi anni (Defrel e Cerri tra gli ultimi) prima di abbandonare la massima serie. Accanto a lui, spazio a Danilo Cataldi (20). Anche per lui, grinta e talento da vendere e punto fermo della nuova e bella Lazio targata Stefano Pioli.

Il punto di riferimento in attacco sarà il rosanero Belotti (21), pronto ad occupare in Sicilia la voragine lasciata dall’argentino (e ormai bianconero) Dybala. Dietro di lui un trio tutta tecnica e rapidità composto dall’estro di Domenico Berardi (20), un ragazzo a volte discontinuo, ma con un patrimonio balistico nel piede mancino invidiabile e impossibile da lasciar fuori. Con lui, fiducia al viola Bernardeschi (21), autore domenica sera della prima rete in Serie A: pochissime apparizioni in campionato a causa del brutto infortunio di novembre, ma pur sempre un talento da tener sottocchio. Lo sa bene la Fiorentina che difficilmente si priverà del suo numero 29 negli anni a venire.

A completare il trio di trequartisti e la nostra giovanissima top 11 italiana 2014/15, il nome di Daniele Verde (18) è d’obbligo. Un ragazzo che ha tenuto a galla i giallorossi nel momento del bisogno e che si candida seriamente a un ruolo da protagonista nella prossima stagione.

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