La Lehman Brothers è stata condannata a pagare oltre 61,5 milioni di dollari, più agli interessi, alla Fondazione Enasarco. Lo prescrive la sentenza del giudice Mr. Justice David Richards nell’ambito del procedimento contenzioso che vede contrapposte, da un lato, l’ente previdenziale degli agenti e dei rappresentanti di commercio e, dall’altro lato, l’amministrazione fallimentare della Lehman Brothers Finance AG. Il verdetto è stato pubblicato martedì presso la High Court di Londra. La causa civile, che ha visto l’instaurarsi di due distinti procedimenti fra le stesse parti sia in Inghilterra sia in Svizzera, ha ad oggetto una pretesa creditoria del valore di 61.507.902 di dollari vantata dalla Fondazione nei confronti dell’entità svizzera facente parte del gruppo Lehman Brothers e pari al valore di chiusura di una put option come calcolato da Enasarco nel maggio 2009. L’amministrazione della affiliate svizzera del gruppo Lehman ha tuttavia contestato tale importo nell’aprile del 2013. La Fondazione ha pertanto avviato due procedimenti, in Inghilterra e in Svizzera, al fine di far accertare giudizialmente l’entità del proprio credito. Enasarco sarà inoltre in grado di recuperare parte sostanziale dei costi sostenuti per i consulenti legali e finanziari.

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