Il noto ginecologo Claudio Giorlandino, considerato il re delle amniocentesi nonché il ginecologo delle vip, è finito agli arresti domiciliari con l’accusa di stalking nei confronti della sorella, Mariastella, titolare dei centri diagnostici Artemisia Lab, tra i più importanti di Roma, che a giugno scorso si allontanò da casa di Roma, facendo perdere le proprie tracce, prima di essere ritrovata a Pompei in stato confusionale.

Oltre al ginecologo sono coinvolte altre quattro persone, tra cui un avvocato e tre appartenenti alle forze dell’ordine. Gli atti persecutori erano diretti verso la sorella e il marito per una controversia sulla gestione dell’attività imprenditoriale di famiglia. Le misure cautelari sono state eseguite dai carabinieri del Nucleo operativo della Compagnia Roma Eur. Tre degli indagati si trovano agli arresti domiciliari mentre agli altri due è stato imposto il divieto di avvicinamento alla sorella ed al cognato del ginecologo. Le accuse sono stalking, rivelazione e utilizzazione di segreto d’ufficio e corruzione per un atto contrario ai doveri di ufficio.

Per questo Mariastella Giorlandino sporse denuncia nei confronti del fratello prima di sparire per tre giorni. Furono ore di apprensione per i familiari che dissero che la donna era sotto stress anche a causa dello scontro in famiglia. La donna, manager dei laboratori d’analisi Artemisia, tra i più importanti della Capitale, venne ritrovata nella basilica del santuario di Pompei: “Volevo solo un po’ di serenità”, spiegò. Tra le cause che portarono al suo allontanamento si fece largo proprio quella degli screzi familiari con il fratello.

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