Un inusuale moltiplicarsi di tessere nuove al Pd di Ercolano in vista delle primarie per la scelta del candidato sindaco e nella lista decine di nomi vicini agli ambienti della camorra. La Direzione distrettuale Antimafia di Napoli, secondo quanto riporta il Mattino, ha aperto un fascicolo sul caso affidato al pm Filippelli e i carabinieri della compagnia di Torre del Greco hanno ascoltato alcune persone in qualità di soggetti “informati sui fatti”. Secondo le prime indiscrezioni, almeno 37 dei nuovi tesserati Pd sarebbero riconducibili ad appartenenti o a persone vicine ai clan Ascione, Papale e Birra. Una decina di questi invece sarebbero parenti del boss deceduto Raffaele Ascione, mentre altri sarebbero affiliati che abitano nelle roccaforti della Cuparella e della Moquette.

Gli inquirenti sono al lavoro per dimostrare i collegamenti tra i nomi nelle liste e gli ambienti della criminalità organizzata. Due giorni fa intanto, la Commissione regionale di garanzia del Pd ha accolto il ricorso di Ciro Bonajuto, componente della direzione nazionale, che chiedeva l’annullamento del tesseramento 2014 perché nelle liste figuravano anche nomi riconducibili a famiglie malavitose. La Commissione ha constatato che, al 25 marzo scorso, l’anagrafe degli iscritti 2014 non risulta certificata dai competenti organi di garanzia. Quindi ha deciso di ritenere valido il percorso iniziato nel luglio 2014 per la scelta del candidato sindaco del Pd di Ercolano e di ritenere, quale base per il raggiungimento dei quorum necessari per la selezione del candidato sindaco, l’anagrafe degli iscritti 2013. A Ercolano le elezioni amministrative si svolgeranno il 31 maggio. In corsa per le primarie oltre al primo cittadino uscente Vincenzo Strazzullo, ci sono Ciro Buonajuto, il vicesindaco Antonello Cozzolino e l’ex assessore diessino Gennaro Sulipano.

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