Urta contro un mercantile e dopo l’impatto affonda nel delta del Gange in Bangladesh. C’erano almeno cento passeggeri a bordo del traghetto che si è inabissato sul fiume Padma, a 70 chilometri a nord dalla capitale Dhaka, dopo essersi scontrata per cause ancora da accertare con il cargo MV Mostafa. Sono almeno 33 morti – secondo il  The Daily Star – . Sull’imbarcazione viaggiavano 150-200 passeggeri. Circa 60 sono stati tratti in salvo. Non è chiaro quanti siano i dispersi. Tra le vittime c’è anche una neonata di 6 mesi.

I soccorsi sono al lavoro per recuperare i passeggeri. L’ispettore Zihad Mia, coordinatore delle attività di soccorso, ha dichiarato all’Associated Press che il battello si troverebbe a circa 6 metri di profondità, è uno dei fiumi più ampi dell’area del delta del Gange: “Non abbiamo ancora recuperato alcun cadavere – ha detto – e non abbiamo un quadro preciso di quanti passeggeri ci fossero sopra il traghetto, quando è affondato. Ma penso che siano sopravvissuti in molti”.

L’incidente è avvenuto poco prima di mezzogiorno ora locale. L’imbarcazione fornisce il collegamento tra i porti di Paturia e Daulatdia. Diversi superstiti sono stati recuperati, ma non si conosce il numero di dispersi. Tragedie del genere sono molto frequenti in Bangladesh, soprattutto a causa del sovraffollamento sulle imbarcazioni. L’ultimo grave incidente risale allo scorso agosto quando 120 persone sono morte dopo che il loro traghetto, che trasportava un carico di passeggeri tre volte superiore al consentito, si è capovolto sempre nel fiume Padma, uno dei principali nel Paese asiatico.

 

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