File alle edicole e copie già terminate alle 7 di mattina. Non sono bastate 3 milioni di copie per Charlie Hebdo che, così, ha già pensato a una ristampa fino a 5 milioni per soddisfare le richieste di chi, arrivato dall’edicolante, si è sentito rispondere “tutto esaurito”. Sold out anche in Italia, dove in due giorni sono state vendute con Il Fatto Quotidiano quasi 500mila copie del settimanale nella versione originale (con l’aggiunta di traduzioni a piè di pagina) . Il Fatto ha deciso di rendere disponibile il nuovo numero del giornale satirico anche venerdì 16 gennaio, non più in allegato obbligatorio ma come possibilità di acquisto facoltativa.

“Oggi ho comprato Charlie Hebdo con Il Fatto Quotidiano”, ha commentato mercoledì il presidente del Consiglio Matteo Renzi a “Le invasioni barbariche” su La7, “che ha fatto un’iniziativa bella. E’ stato commovente leggere il giornale e vedere sui social e non solo file di francesi che facevano la coda per comprare quel giornale”.

Il boom francese – Niente Charlie fin dall’alba di mercoledì per i clienti delle edicole delle stazioni di Saint-Lazare, de Lyon e du Nord di Parigi. Difficile portarsi a casa una copia anche nel resto delle maggiori città francesi. I clienti abituali hanno addirittura pensato di prenotare decine di copie dal proprio edicolante di fiducia per essere sicuri di non perdersi il “nuovo” Charlie Hebdo, dopo l’attentato alla redazione del giornale in cui hanno perso la vita 12 persone, tra cui i più importanti vignettisti. E qualcuno ha già pensato di metterla in vendita su Ebay: i prezzi variano, si va dai 10 euro fino ai 10.050 euro, come raccontato dalle agenzie. 

Il numero 1178 è quello della rinascita del settimanale. Con un nuovo direttore, presto con nuovi vignettisti ma con cinque delle sue firme più importanti in meno: Cabu, Wolinski, Tignous, Honorè e Charb. Sulla copertina un Maometto per la prima volta triste, con le lacrime agli occhi, un cartello in mano con su scritto “Je suis Charlie” e il titolo: “Tutto si perdona“. E’ “un Maometto nuovo, più simpatico”, ha detto la redazione nella conferenza stampa di martedì.

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