Al bando WhatsApp e Snapchat che utilizzano la criptazione dei dati. E’ la promessa di David Cameron che, in caso di rielezione, promette nuove misure contro il terrorismo. Aprendo la sua campagna elettorale, il premier britannico ha affrontato la questione chiedendo: “Nel nostro paese, vogliamo permettere un mezzo di comunicazione che trasmette messaggi che non possiamo leggere? La mia risposta è no, non dobbiamo”. Secondo il premier, “gli attacchi di Parigi hanno dimostrato la portata della minaccia che abbiamo di fronte e la necessità di avere solide competenze attraverso le nostre agenzie di intelligence e di sicurezza al fine di mantenere la nostra gente al sicuro”, ha aggiunto.

Al momento i servizi di sicurezza, anche senza mandato, possono leggere i messaggi di Whatsapp che ha introdotto la la crittografia end-to-end. Le riforme proposte da Cameron sono parte di una nuova legislazione per obbligare gli operatori di telecomunicazioni e i fornitori di servizi Internet ad archiviare più dati sulle attività online delle persone, compresi i messaggi dei social network e si inseriscono nel quadro delle richieste europee di una maggiore collaborazione da parte dei big della rete.

Oltre al popolare sistema di messaggistica, che vanta oltre settecento milioni di utenti attivi ogni mese con più di trenta miliardi di messaggi scambiati ogni giorno, il provvedimento colpirebbe anche app come iMessage, Telegram, Cyberdust che dovrebbero apportare importanti cambiamenti ai loro sistemi per rientrare nelle nuove norme.

All’orizzonte, però, c’è chi non esclude l’eventuale chiusura di qualche servizio. Apple, ad esempio, da tempo ha dichiarato tramite il Ceo Tim Cook di “non avere mai lavorato in nessun paese con le agenzie governative per creare backdoor per uno qualsiasi dei nostri prodotti o servizi. Non abbiamo mai permesso l’accesso ai nostri server e non lo faremo mai”. E anche rispondendo a una domanda sulla partecipazione al programma Prism della Nsa il ceo di Apple rispose di non avere mai dato accesso diretto ai suoi server. “Ogni agenzia governativa che richiede i dati dei clienti deve ottenere un ordine del tribunale”.

Migliorare la sicurezza del mondo online è l’obiettivo anche di Obama che nel discorso sullo Stato dell’Unione previsto per il 20 gennaio dovrebbe annunciare nuove misure per migliorare la protezione dell’identità personale online e la sicurezza delle aziende americane e della pubblica amministrazioneObama vorrebbe impedire la vendita delle botnet, reti di pc infette in affitto dai quali partono molti attacchi informatici. In questo caso, più che essre una misura contro il terrorismo, il presidente Usa pensa ad arginare i pirati informatici che negli ultimi tempi hanno attaccato con successo molte aziende americane.

Commenti - Non perdere ogni mattina gli editoriali e i commenti delle firme Fatto Quotidiano.

ISCRIVITI

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

E-commerce: si scrive 2015 si legge commercio elettronico

next
Articolo Successivo

Charlie Hebdo, Anonymous non si ferma: quinto giorni di attacchi ai siti jihadisti

next