Pressioni delle cooperative sul sindaco e sui consiglieri comunali di San Lazzaro di Savena (Bologna) per salvare la cittadella di 582 alloggi. A denunciarlo è il primo cittadino Pd Isabella Conti che ha deciso, dopo il fallimento di una delle coop coinvolte nel progetto, di bloccare la costruzione da tempo contestata dai cittadini. Ora il Piano regolatore dovrà essere approvato dal consiglio comunale e nel frattempo alcune persone del mondo della politica e alcuni imprenditori vicini al Partito democratico avrebbero inviato via sms “alcuni consigli” per dire al sindaco di valutare la sua decisione, per evitare eventuali problemi di equilibri politici in seguito al fermo dei lavori e per non rischiare azioni di risarcimento danni.

La Procura di Bologna ha aperto un fascicolo sulla questione. L’inchiesta, per il momento conoscitiva e senza ipotesi di reato, è sul tavolo del procuratore aggiunto Valter Giovannini. Alcuni giorni fa il sindaco è stato sentito dai carabinieri del Nucleo investigativo e ha formalizzato la denuncia, facendo nomi e cognomi degli autori delle pressioni, al limite delle velate minacce. Si tratterebbe di persone del mondo della politica e dell’imprenditoria. Al centro dell’inchiesta ci sarebbe anche una frase velatamente minacciosa riferita al sindaco: sarebbe stata pronunciata da un professionista (partito a cui appartiene anche il primo cittadino) che l’avrebbe detta a una dipendente comunale.

Il progetto al centro delle pressioni riguarda un insediamento urbano da 582 alloggi, più una scuola e un centro sportivo, che sarebbe dovuto sorgere a Idice, fra via Palazzetti e via Fondé. Varato dalla giunta precedente, guidata da Marco Macciantelli, ora stoppato attraverso una delibera con cui è stato avviato il procedimento di decadenza del Poc, il Piano operativo comunale. La decisione, formalizzata a fine novembre, aveva innescato le proteste dalla cordata di cooperative che dovevano realizzare l’insediamento.

Il Fatto di Domani - Ogni sera il punto della giornata con le notizie più importanti pubblicate sul Fatto.

ISCRIVITI

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Auguri di buon anno nuovo a tutta l’opposizione al governo del Jobs act (anche al M5S)

next
Articolo Successivo

Bologna e la P2, una storia sbagliata

next