Giorgio Napolitano lascerà anzitempo il suo mandato, ma il passo indietro non avverrà prima della fine del semestre europeo. Tradotto: la presidenza italiana finisce a gennaio, quindi le dimissioni arriveranno non prima di febbraio. E’ quanto emerge dalla nota ufficiale del Quirinale che, interpellato su voci e congetture rimbalzate sui mezzi di informazione circa la durata del mandato del Presidente Napolitano, ha deciso di rivelare ufficialmente il timing delle prossime mosse del capo dello Stato. Come? Con una nota stampa dell’Ufficio Stampa del Quirinale, in cui si legge che è “assolutamente gratuito ipotizzare” le dimissioni del presidente della Repubblica “prima della conclusione del semestre italiano, al termine del quale il Presidente compirà le sue valutazioni”.

Nero su bianco. “Il 22 luglio scorso – ha ricordato il Colle – il Presidente Napolitano ha affermato: ‘Io sono concentrato sull’oggi: e ho innanzitutto ritenuto opportuno e necessario garantire la continuità ai vertici dello Stato nella fase così impegnativa del semestre italiano di presidenza europea’” . “Quell’impegno non è mai stato smentito. Si tratta di decisioni – ha confermato lo staff della presidenza della Repubblica – sulle quali egli rifletterà autonomamente, che per propria natura sono e devono essere tenute completamente separate dall’attività di governo e dall’esercizio della funzione legislativa. Il Presidente della Repubblica è e continua a essere impegnato in una serie già programmata di incontri e attività istituzionali sul piano interno e internazionale”.

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