Il Parlamento finlandese ha detto “sì” ai matrimoni e alle adozioni gay. Con 105 voti contro 92, i rappresentanti scandinavi hanno deciso che il matrimonio non avrà differenze di genere e le coppie omosessuali potranno anche candidarsi per adottare figli. Una riforma storica per il Paese nordeuropeo, che nel 2002 aveva già riconosciuto le unioni civili tra persone dello stesso sesso, e che entrerà in vigore nel marzo 2017. La decisione del Parlamento risponde alla petizione presentata circa un anno fa, che raccoglieva circa 167mila firme in favore della riforma sulle unioni omosessuali.

Il voto del Parlamento è stato accolto positivamente dal premier della Finlandia, Alexander Stubb, e dall’arcivescovo a capo della Chiesa evangelico luterana, Kari Makinen. “E’ un segno di attivismo della cittadinanza – ha dichiarato il primo Ministro alla tv Yle – e dimostra che la legge finlandese è in linea con quella di altri paesi nordici e occidentali su questa questione delicata e difficile”. La benedizione di Makinen, invece, è arrivata tramite un post su Facebook, in cui si legge: “So quanto questa giornata significhi per la comunità arcobaleno, per i loro cari e per molti altri. Gioisco con tutto il mio cuore per loro e con loro”. La giornata del voto è stata accompagnata dalle manifestazioni degli attivisti in favore dei diritti omosessuali fuori dal Parlamento. Secondo quanto riporta il Daily Mail, centinaia di attivisti hanno sfilato per  le strade di Helsinki esultando per lo storico risultato.

 

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