Spigliata, sorridente, frizzante. Anna Marchesini, a quasi un anno di distanza dalla sua apparizione a “Che tempo che fa” (RaiTre), torna ospite da Fabio Fazio con tutti i segni della sua malattia, una grave artrite reumatoide di cui soffre da anni. L’occasione è stata la presentazione la commedia “Cirino e Marilda non si può fare“, tratta dal suo libro “Moscerine – la scrittura è felicità” (in scena dal 4 al 16 novembre al Piccolo Teatro Paolo Grassi di Milano). Battute e gag, lasciano spazio anche a riflessioni “sull’inverno perenne“, il fil rouge che attraversa la trama dello spettacolo. Così, la Marchesini scherza sul 2 novembre, la festa dei morti: ”Non ho ancora capito perché si sta in vita, ma ci sto”. E ancora: “Tutti noi abbiamo dei giorni felici sepolti da qualche parte. Dopotutto, è il 2 novembre. E, nel caso, vorrei essere cremata” collaborazione di Gianfo Franchi

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

Moncler, i social network non perdonano

prev
Articolo Successivo

Terzo Segreto di Satira: “Le molteplici categorie dei razzisti italiani”

next