Sono dodici le liste presentate in Tribunale e Corte d’Appello a sostegno di sette candidati presidenti per le regionali dell’Emilia-Romagna, in programma il prossimo 23 novembre. La loro ammissibilità sarà verificata nelle prossime ore e molto probabilmente già lunedì il quadro dei simboli in corsa sarà ufficiale e si procederà al sorteggio per l’ordine sulle schede elettorali.

Le liste presentate sono: Pd, Centro Democratico, Emilia-Romagna civica e Sel (a sostegno di Stefano Bonaccini), Ncd/Udc (Alessandro Rondoni), L’Altra Emilia-Romagna (Maria Cristina Quintavalla), Pcl (Michele Terra), Lega Nord, Forza Italia e Fdi (Alan Fabbri), Liberi Cittadini per l’Italia (Maurizio Mazzanti) e Movimento 5 Stelle (Giulia Gibertoni).

Per la prima volta nella sua storia la Lega Nord si presenta alle elezioni col nome di Salvini nel simbolo elettorale. A inaugurare la svolta, il candidato del Carroccio alle Regionali dell’Emilia Romagna Alan Fabbri, sostenuto anche da Forza Italia e Fratelli d’Italia. Nelle liste depositate stamattina, al tradizionale Alberto da Giussano è associato il cognome del leader leghista Matteo Salvini. “A marzo il Parlamento ha approvato una mozione della Lega Nord che impegnava il governo a non far pagare tasse ai terremotati e agli alluvionati. L’ennesima promessa mancata di Renzi. Con che faccia ora Bonaccini – dice Salvini – si presenta a chiedere il voto degli emiliano romagnoli che, a differenza dei clandestini, oggi sono costretti a pagarsi tutto”.

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