Per gli appassionati di storie di mare, la Volvo Ocean Race (guarda) fa risuonare echi di oceani, tempeste e indimenticabili avventure. Nata nel 1973-1974 come Whitbread Round the World Race, per la sua prima edizione questa regata intorno al mondo raccolse 19 equipaggi, che all’epoca navigavano ancora “à l’ancienne”, senza navigatori satellitari, bollettini meteo quotidiani o cerate che tenessero veramente protetti dalle acque gelide dell’oceano. Era nata una leggenda. La Whitbread negli anni ha raggruppato le più belle e diverse barche a vela del mondo e velisti di ogni nazionalità, diventando un’immensa fucina di storie indimenticabili di mare.

Dal 2001 la direzione della regata viene rilevata dalla Volvo e la corsa viene ribattezzata Volvo Ocean Race. Nel corso degli anni le regole cambiano, oggi le barche sono tutte uguali – i monotipo VOR 65 – e vengono aggiunte alcune tappe, aumentando il numero delle miglia da percorrere in 9 mesi a 38,738. Per questa edizione 2014-2015, in partenza l’11 ottobre da Alicante (Spagna) gli equipaggi toccheranno i porti di Città del Capo, Abu Dhabi, Sanya, Auckand, Itajaì, Newport, Lisbona, Lorient, L’Aja fino a Goteborg in Svezia: il carismatico CEO e veterano della regata Knut Frostad, promette grandi manifestazioni a ogni scalo, per far avvicinare il più possibile il pubblico alle barche e agli equipaggi. Inoltre, i milioni di appassionati in tutto il mondo potranno seguire la regata grazie ai numerosi contributi multimediali. Ad oggi, i team iscritti sono sette: a bordo, per ogni tappa, navigheranno 8 velisti, più un “media man” che si occuperà delle riprese video/foto e in tutti i team dovranno esserci almeno due atleti con meno di 30 anni.

A contendersi la vittoria finale, saranno il team cinese Dong Feng, quello olandese Team Brunel, gli spagnoli di Team Espana, Abu Dhabi Ocean Racing, Team Vestas Wind, il team 100% femminile Team SCA (con 11 veliste anziché 8) e il team Alvimedica. Quest’ultimo, americano ma con sponsor turco e, in parte, italiano, nasce da un sogno di ragazzi, di quei sogni talmente grandi e belli che potrebbero facilmente restare chimere senza mai diventare realtà. Nel 2008 esce il documentario della Disney “Morning Light”, in cui 15 ragazzi si allenano a bordo di una barca a vela per partecipare alla Transpac, regata storica da Los Angeles a Honolulu. Due dei protagonisti, Charlie Enright e Mark Towill, amano talmente l’esperienza che si promettono di partecipare un giorno alla VOR.

Ed eccoli oggi sulla linea di partenza, a capo del giovanissimo team. A bordo con loro ci sarà anche l’unico italiano di questa edizione, il 32enne friulano Alberto Bolzan, il 128° nostro connazionale a partecipare in 41 anni di storia della regata. “Sono pieno di energia, non vedo l’ora che parta la regata!” racconta entusiasta Bolzan. “La VOR è il sogno della mia vita, desidero farla da quando ero un bambino. Team Alvimedica è un progetto di gente giovane, abbiamo tutti gli stessi obiettivi e la stessa motivazione: è una grande opportunità per tutti noi per fare un bel risultato”. E alla domanda su come vedrebbe un team 100% italiano alla prossima edizione della VOR, Alberto non ha dubbi: “l’Italia è una vera e propria fucina di bravi velisti giovani, sarebbe davvero bellissimo avere un equipaggio azzurro nel 2017!”. E in attesa di belle sorprese, godiamoci lo spettacolo di questa edizione della VOR 2014.

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