La Procura di Roma chiederà entro la fine del mese il rinvio a giudizio per gli oltre sessanta clienti che avrebbero avuto incontri con le due minorenni che si prostituivano a Roma, in un appartamento del quartiere Parioli. La procura non è intenzionata a dare il via libera alle richieste di patteggiamento. Il procuratore aggiunto Maria Monteleone e il pm Cristiana Macchiusi sperano di chiudere gli accertamenti prima della pausa estiva e dunque la richiesta dovrebbe arrivare entro agosto. A rischiare il processo anche Mauro Floriani, marito di Alessandra Mussolini. I clienti sono stati individuati lavorando sulle telefonate che arrivavano sui cellulari delle due adolescenti. Lo stesso Floriani, sapendo che il suo numero poteva essere finito nelle intercettazioni, si era spontaneamente recato dai carabinieri. 

Si tratta del secondo filone nell’indagine che ieri ha portato alle condanne dei primi otto imputati, tutti giudicati con rito abbreviato. Tra loro anche il promotore del giro di prostituzione, Mirko Ieni, condannato a 10 anni di carcere, e la madre di una delle minorenni, che oltre a scontare una reclusione di 6 anni dovrà risarcire la figlia in sede civile. Alla donna, inoltre, è stata revocata la potestà genitoriale. 

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

Migranti, naufraga gommone con 101 persone: “80 dispersi nel Canale di Sicilia”

prev
Articolo Successivo

Migranti: una carovana contro la politica europea

next