Giovanni Floris dovrebbe restare alla guida di Ballarò. Il conduttore, scrive Repubblica, avrebbe raggiunto l’accordo con il direttore generale della Rai Luigi Gubitosi. Inoltre, secondo alcune indiscrezioni non ancora confermate, il dg avrebbe assicurato al giornalista il prolungamento della trasmissione di un’ora, oltre a uno spazio quotidiano di 10 minuti riservato all’approfondimento politico. Le ultime dichiarazioni erano arrivate qualche giorno fa dal direttore di Rai3, Andrea Vianello: “La trattativa non è ancora chiusa – aveva sottolineato – ma la certezza è che da settembre inizia Ballarò“. La conferma di Floris non era ancora certa, anche se Vianello aveva sottolineato che in campo non ci fosse “alcuna ipotesi alternativa”. 

Il nodo da sciogliere restano i compensi, anche se dalle indiscrezioni arrivate dalla Rai la cifra concessa al conduttore sarebbe solo stata ritoccata, passando da 550mila euro a 600mila, anche in virtù del nuovo impegno quotidiano. Nei giorni scorsi si era vociferato di alcune proposte per il giornalista arrivate da Mediaset e La7, anche se non si sono mai concretizzate. Nel maggio scorso, in una delle puntate del programma, Floris era stato protagonista di un battibecco con il presidente del Consiglio Matteo Renzi sulla spending review della Rai. L’ex sindaco di Firenze aveva poi ribadito: “La Rai non è né dei conduttori televisivi né dei sindacalisti dell’Usigrai“. 

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

Ue, delle gesta di Renzi sui giornali esteri non c’è traccia

prev
Articolo Successivo

Equo compenso ai giornalisti: la liquefazione del mestiere e la protesta in rete

next