E’ stato venerdì scorso che gli investigatori impegnati nel caso Yara hanno avuto la conferma che una delle donne prese in esame era madre del cosiddetto ‘Ignoto 1’. Lo ha spiegato il comandante provinciale dei carabinieri di Bergamo, Antonio Bandiera, fornendo una breve ricostruzione delle indagini. Domenica scorsa, Giuseppe Massimo Bossetti è stato controllato con uno stratagemma: è stato sottoposto ad etilometro. Ieri la definitiva conferma che il suo Dna era lo stesso di quello trovato sui leggings della ragazza uccisa. Da qui il fermo. Il comandante dei carabinieri bergamaschi si è detto “orgoglioso del lavoro svolto in perfetta sinergia dalle forze dell’ordine con il coordinamento della Procura di Bergamo”  di Alessandro Bartolini e Alessandro Madron

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Articolo Precedente

Omicidio Motta Visconti, padre: “Divorzio non serviva, i figli sarebbero rimasti”

prev
Articolo Successivo

Ginevra Hollander, corpo umano recuperato in una cassa nel Lago di Garda

next