“Nuovi tentativi di phishing ai danni di alcuni cittadini che hanno ricevuto via e-mail false notifiche di rimborsi fiscali, dall’indirizzo AgenziadelleEntrate@finanzi.it“. Lo ha denunciato l’Agenzia delle Entrate, precisando di essere “totalmente estranea all’invio di questi messaggi”. Queste comunicazioni – spiega la Direzione del Lazio – utilizzano il logo dell’Agenzia e invitano il contribuente a cliccare sul link “Fornisci le informazioni” che, a sua volta, rimanda ad una finta pagina web del sito delle Entrate dove si chiede di inserire dati personali, tra cui quelli della carta di credito. L’Agenzia delle Entrate raccomanda quindi di “non dare seguito al contenuto” di questi messaggi. “Si tratta, infatti, di un tentativo di truffa informatica architettato per entrare illecitamente in possesso di informazioni riservate”, precisa la nota, ricordando che l’Agenzia delle Entrate “non richiede mai dati sulle carte di credito e non invia comunicazioni via e-mail relative ai rimborsi”. Sul sito internet www.agenziaentrate.gov.it nella sezione Home > Cosa devi fare > Richiedere > Rimborsi, si possono consultare le modalità corrette per ricevere un rimborso fiscale.
Numeri & News
Agenzia delle Entrate: “In corso truffa informatica vai false notifiche di rimborsi fiscali”
- 08:19 - Mo: ministero Difesa Damasco, 7 morti e 11 feriti in raid su edificio residenziale
Damasco, 9 ott. (Adnkronos) - Sette persone, tra loro donne e bambini, sono rimaste uccise nel raid israeliano sferrato ieri contro un edificio residenziale a Damasco. A renderlo noto è stato il ministero della Difesa siriano. Almeno altre 11 persone sono rimaste ferite nell'attacco, ha poi reso noto il ministero, precisando che si tratta di dati provvisori perché le ricerche e le operazioni di soccorso sono in pieno svolgimento.
Secondo l'Osservatorio siriano per i diritti umani, 9 persone sono rimaste uccise nel raid, tra cui 5 civili. Il ministero degli Esteri di Damasco ha condannato "nei termini più duri questo brutale crimine contro civili indifesi" chiedendo "misure immediate" per fermare Israele prima che trascini la regione "in un confronto che avrà conseguenze disastrose".
- 07:50 - Barletta: droga e rapine, 10 arresti
Barletta, 9 ott. (Adnkronos) - È in corso una vasta operazione condotta dagli investigatori del Comando Provinciale di Barletta-Andria-Trani, che hanno dato esecuzione ad una ordinanza di applicazione di misure cautelari in carcere, agli arresti domiciliari, nei confronti di 10 persone nei comuni di Minervino Murge, Spinazzola, Canosa di Puglia e Cerignola.
Le indagini, coordinate dalla procura di Trani e condotte dai carabinieri di Andria, sono nate da accertamenti relativi a reati contro la persona aggravati dall’uso delle armi commessi nel Murgiano. E' emersa così l'attività di spaccio di cocaina da parte del gruppo criminale che aveva nelle proprie disponibilità anche armi da sparo e si approvvigionava della droga nel territorio di Cerignola. I particolari dell’operazione saranno illustrati nel corso di una conferenza stampa che si terrà oggi alle 9 presso il Comando Provinciale Carabinieri di Barletta-Andria-Trani.
- 07:39 - Roma: Gdf sequestra oltre 100mila articoli falsi con loghi Vaticano e Giubileo 2025
Roma, 9 ott. (Adnkronos) - Pendagli, rosari, bracciali e medagliette con loghi apposti abusivamente e registrati dalla Santa Sede raffiguranti la 'Tiara papale' e il simbolo del 'Giubileo 2025-Pellegrini di speranza' sono stati individuati dai finanzieri del Comando Provinciale di Roma, nel corso di un apposito piano di controlli messo in campo nella Capitale presso rivendite di souvenir e di oggettistica sacra nel centro storico.
Gli accertamenti delle Fiamme gialle del 2° e del 3° Nucleo Operativo Metropolitano di Roma hanno permesso di risalire all’importatore della merce, resosi responsabile anche della violazione della normativa europea in materia di sicurezza dei prodotti, considerata la potenziale nocività dei metalli utilizzati per la realizzazione degli oggetti.
Quattro cinesi, cui sono riconducibili le rivendite dove sono stati rinvenuti gli articoli, sono stati denunciati all’autorità giudiziaria per i reati di introduzione e vendita nel territorio nazionale di prodotti contraffatti e di immissione in commercio di prodotti contenenti sostanze vietate dalla normativa comunitaria.
- 07:25 - Mo: Wsj, dopo uccisione Nasrallah, 'schietta' telefonata Austin-Gallant
Washington, 9 ott. (Adnkronos) - L’amministrazione americana è frustrata per la mancanza di comunicazione da parte del governo israeliano in merito alla sua pianificata ritorsione contro Teheran per l’attacco missilistico iraniano della scorsa settimana: dopo che Gerusalemme ha colto di sorpresa Washington uccidendo il leader di Hezbollah Hassan Nasrallah senza alcun coordinamento con la Casa Bianca, il segretario alla Difesa americano Lloyd Austin ha avuto una telefonata dai toni schietti con il ministro della Difesa Yoav Gallant. La rivelazione è del Wall Street Journal, che cita funzionari statunitensi. "Scusi, cosa ha detto?", avrebbe replicato Austin quando Gallant gli ha parlato dell'operazione.
Poche ore più tardi, nel corso di una seconda telefonata tra i due, Austin avrebbe chiesto a Gallant se Israele fosse pronta a difendersi da sola, dal momento che gli Stati Uniti non avevano avuto il tempo di schierare le proprie forze per contrastare una potenziale immediata rappresaglia da parte di Hezbollah, riferisce ancora la pubblicazione.
- 07:10 - Mo: media, Biden parlerà con Netanyahu, colloquio su eventuale rappresaglia contro Iran
Washington, 9 ott. (Adnkronos) - Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden avrà un colloquio telefonico oggi con il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu su eventuali piani per colpire l'Iran. Lo rivela Axios, citando tre funzionari statunitensi.
"Vogliamo usare la telefonata per cercare di definire i limiti della ritorsione israeliana", ha detto un funzionario, spiegando che Washington vuole assicurarsi che Israele attacchi obiettivi in Iran che siano significativi senza essere sproporzionati. I due leader non si parlano da quasi 50 giorni.
- 00:40 - Ucraina-Russia, aiuti a Kiev nel limbo: Ramstein ultima chance per Zelensky
Kiev, 8 ott. (Adnkronos/Washington Post) - Volodymyr Zelensky e l'Ucraina al bivio. Kiev, da oltre 950 giorni in guerra con la Russia, ha a disposizione una delle ultime chance per sperare in una svolta, uscire dal limbo e ottenere un sostegno concreto per l'attuazione del suo 'Piano per la Vittoria'. Nella base tedesca di Ramstein, venerdì 11 ottobre, va in scena un summit cruciale: Zelensky avrà una nuova chance per presentare il suo Piano davanti agli alleati e convincerli della necessità di un ulteriore salto di qualità nell'assistenza a Kiev.
L'Ucraina resta fortemente dipendente dagli Usa dal punto di vista degli armamenti militari, ma questo sostegno - a meno di un mese dalle elezioni per la Casa Bianca - resta incerto, mentre l'attenzione sulla guerra va via via scemando, sostituita dalla nuova escalation in Medio Oriente.
La visita di Zelensky a Washington non ha avuto gli effetti sperati per il governo ucraino. Il presidente Joe Biden - che rinvia la partenza per la Germania a causa dell'emergenza legata all'uragano Milton - non ha cambiato idea sul divieto di usare i missili a lungo raggio forniti dagli Stati Uniti per colpire in territorio russo.
Zelensky, inoltre, si è trovato intrappolato in un fuoco politico incrociato ed è stato criticato o snobbato da esponenti repubblicani. L'incontro con il candidato del Gop alla Casa Bianca, Donald Trump - il primo dall'inizio della guerra - c'è stato, ma si è svolto in tutta fretta e dopo che inizialmente il tycoon aveva espresso l'intenzione di non incontrare il presidente ucraino.
"Nessuno ha intenzione di abbandonare l'Ucraina, ma l'Ucraina non è sicuramente tra le prime tre questioni principali per gli Stati Uniti in questo momento", ha affermato Mykola Davydiuk, un esperto politico di Kiev. Ecco perché l'incontro dell'Ukraine Defense Contact Group a Ramstein, al quale parteciperà anche la premier Giorgia Meloni, assume un'importanza fondamentale per Zelensky in quanto, secondo un diplomatico occidentale, potrebbe permettere all'Ucraina di raccogliere nuove forme di aiuti. A cominciare dal rafforzamento delle sue difese aeree, un tasto su sui il leader ucraino continua a battere.
"È importante che i grandi Paesi che dispongono delle armi necessarie siano davvero grandi nel proteggere la vita, non tenendo queste armi da qualche parte nei magazzini o nei depositi", ha dichiarato Zelensky su Telegram.
Il presidente, in un altro post, ha specificato che "non si tratta solo di ciò che abbiamo già realizzato o di ciò che stiamo producendo attualmente, ma anche di proposte per i nostri partner: investire nella produzione ucraina, principalmente nella realizzazione di droni e sistemi di guerra elettronica. Anche questo fa parte del nostro pacchetto per il prossimo incontro 'Ramstein' ".
Secondo Zelensky, la determinazione degli alleati e il rafforzamento dell'Ucraina sono ciò che può fermare l'aggressione russa. Nella base tedesca, tuttavia, i Paesi della Nato - secondo sempre il diplomatico occidentale - potrebbero anche fare nuovi passi avanti riguardo le garanzie sulla futura adesione dell'Ucraina all'Alleanza, anche se probabilmente ancora al di sotto del livello richiesto dall'ex Repubblica sovietica. L'iter per portare Kiev nella Nato è stato al centro di ipotesi negli ultimi giorni: il Financial Times ha prospettato uno scenario, escluso a stretto giro da Zelensky, in cui l'avvicinamento dell'Ucraina alla Nato si accompagni alla cessione di territori alla Russia.
Al momento, il timore principale per i funzionari ucraini è che le imminenti elezioni presidenziali Usa, e una nuova Amministrazione indipendentemente dal loro esito, possano mettere in dubbio la futura assistenza alla sicurezza dell'Ucraina.
Il team di Zelensky ha cercato di convincere Biden a sostenere il 'Piano per la Vittoria', anche per garantirsi il sostegno di Washington al di là di chi sarà il nuovo inquilino della Casa Bianca. Ma ora è improbabile che il presidente intraprenda qualsiasi azione che possa risultare impopolare e mettere a repentaglio la campagna di Kamala Harris.
Intanto Anton Grushetskyi, direttore del Kyiv International Institute of Sociology, sostiene che sebbene Zelensky e il suo governo continuino ripetutamente a escludere di cedere porzioni di territorio alla Russia, che ora occupa più del 20% del Paese, tra la popolazione continui a rafforzarsi l'idea fare compromessi temporanei sull'integrità territoriale in cambio dell'adesione alla Nato o di garanzie di sicurezza da parte degli alleati.
Il sentimento pubblico in Ucraina, infatti, è cambiato nell'ultimo anno. I cittadini lontani dal fronte hanno dovuto fare i conti con blackout continui a causa del bombardamento della rete elettrica da parte di Mosca. La Russia ha ripreso l'iniziativa lungo il fronte, mentre l'esercito ucraino si sta affrettando a rimpinguare i suoi reparti con una campagna di mobilitazione.
La sorprendente incursione nella regione russa di Kursk durante l'estate ha dato una spinta a livello morale ed è suonata come una dichiarazione agli alleati che l'Ucraina è ancora in grado di ottenere guadagni sul campo di battaglia. Ma quell'offensiva si è in gran parte fermata, mentre le forze di Kiev continuano a perdere terreno nell'est. Con la guerra che sembra sempre più in una situazione di stallo, anche il sostegno dei partner occidentali dell'Ucraina è stato più moderato. "Nel 2023 c'erano grandi speranze, ma nel 2024 ci sono molte delusioni e non è chiaro cosa accadrà in futuro: questo è un dato di fatto", ha affermato il deputato all'opposizione, Oleksiy Goncharenko.
- 00:30 - Ucraina-Russia, aiuti a Kiev nel limbo: Ramstein ultima chance per Zelensky
Kiev, 8 ott. (Adnkronos/Washington Post) - Volodymyr Zelensky e l'Ucraina al bivio. Kiev, da oltre 950 giorni in guerra con la Russia, ha a disposizione una delle ultime chance per sperare in una svolta, uscire dal limbo e ottenere un sostegno concreto per l'attuazione del suo 'Piano per la Vittoria'. Nella base tedesca di Ramstein, venerdì 11 ottobre, va in scena un summit cruciale: Zelensky avrà una nuova chance per presentare il suo Piano davanti agli alleati e convincerli della necessità di un ulteriore salto di qualità nell'assistenza a Kiev.
L'Ucraina resta fortemente dipendente dagli Usa dal punto di vista degli armamenti militari, ma questo sostegno - a meno di un mese dalle elezioni per la Casa Bianca - resta incerto, mentre l'attenzione sulla guerra va via via scemando, sostituita dalla nuova escalation in Medio Oriente.
La visita di Zelensky a Washington non ha avuto gli effetti sperati per il governo ucraino. Il presidente Joe Biden - che rinvia la partenza per la Germania a causa dell'emergenza legata all'uragano Milton - non ha cambiato idea sul divieto di usare i missili a lungo raggio forniti dagli Stati Uniti per colpire in territorio russo.
Zelensky, inoltre, si è trovato intrappolato in un fuoco politico incrociato ed è stato criticato o snobbato da esponenti repubblicani. L'incontro con il candidato del Gop alla Casa Bianca, Donald Trump - il primo dall'inizio della guerra - c'è stato, ma si è svolto in tutta fretta e dopo che inizialmente il tycoon aveva espresso l'intenzione di non incontrare il presidente ucraino.
"Nessuno ha intenzione di abbandonare l'Ucraina, ma l'Ucraina non è sicuramente tra le prime tre questioni principali per gli Stati Uniti in questo momento", ha affermato Mykola Davydiuk, un esperto politico di Kiev. Ecco perché l'incontro dell'Ukraine Defense Contact Group a Ramstein, al quale parteciperà anche la premier Giorgia Meloni, assume un'importanza fondamentale per Zelensky in quanto, secondo un diplomatico occidentale, potrebbe permettere all'Ucraina di raccogliere nuove forme di aiuti. A cominciare dal rafforzamento delle sue difese aeree, un tasto su sui il leader ucraino continua a battere.
"È importante che i grandi Paesi che dispongono delle armi necessarie siano davvero grandi nel proteggere la vita, non tenendo queste armi da qualche parte nei magazzini o nei depositi", ha dichiarato Zelensky su Telegram.
Il presidente, in un altro post, ha specificato che "non si tratta solo di ciò che abbiamo già realizzato o di ciò che stiamo producendo attualmente, ma anche di proposte per i nostri partner: investire nella produzione ucraina, principalmente nella realizzazione di droni e sistemi di guerra elettronica. Anche questo fa parte del nostro pacchetto per il prossimo incontro 'Ramstein' ".
Secondo Zelensky, la determinazione degli alleati e il rafforzamento dell'Ucraina sono ciò che può fermare l'aggressione russa. Nella base tedesca, tuttavia, i Paesi della Nato - secondo sempre il diplomatico occidentale - potrebbero anche fare nuovi passi avanti riguardo le garanzie sulla futura adesione dell'Ucraina all'Alleanza, anche se probabilmente ancora al di sotto del livello richiesto dall'ex Repubblica sovietica. L'iter per portare Kiev nella Nato è stato al centro di ipotesi negli ultimi giorni: il Financial Times ha prospettato uno scenario, escluso a stretto giro da Zelensky, in cui l'avvicinamento dell'Ucraina alla Nato si accompagni alla cessione di territori alla Russia.
Al momento, il timore principale per i funzionari ucraini è che le imminenti elezioni presidenziali Usa, e una nuova Amministrazione indipendentemente dal loro esito, possano mettere in dubbio la futura assistenza alla sicurezza dell'Ucraina.
Il team di Zelensky ha cercato di convincere Biden a sostenere il 'Piano per la Vittoria', anche per garantirsi il sostegno di Washington al di là di chi sarà il nuovo inquilino della Casa Bianca. Ma ora è improbabile che il presidente intraprenda qualsiasi azione che possa risultare impopolare e mettere a repentaglio la campagna di Kamala Harris.
Intanto Anton Grushetskyi, direttore del Kyiv International Institute of Sociology, sostiene che sebbene Zelensky e il suo governo continuino ripetutamente a escludere di cedere porzioni di territorio alla Russia, che ora occupa più del 20% del Paese, tra la popolazione continui a rafforzarsi l'idea fare compromessi temporanei sull'integrità territoriale in cambio dell'adesione alla Nato o di garanzie di sicurezza da parte degli alleati.
Il sentimento pubblico in Ucraina, infatti, è cambiato nell'ultimo anno. I cittadini lontani dal fronte hanno dovuto fare i conti con blackout continui a causa del bombardamento della rete elettrica da parte di Mosca. La Russia ha ripreso l'iniziativa lungo il fronte, mentre l'esercito ucraino si sta affrettando a rimpinguare i suoi reparti con una campagna di mobilitazione.
La sorprendente incursione nella regione russa di Kursk durante l'estate ha dato una spinta a livello morale ed è suonata come una dichiarazione agli alleati che l'Ucraina è ancora in grado di ottenere guadagni sul campo di battaglia. Ma quell'offensiva si è in gran parte fermata, mentre le forze di Kiev continuano a perdere terreno nell'est. Con la guerra che sembra sempre più in una situazione di stallo, anche il sostegno dei partner occidentali dell'Ucraina è stato più moderato. "Nel 2023 c'erano grandi speranze, ma nel 2024 ci sono molte delusioni e non è chiaro cosa accadrà in futuro: questo è un dato di fatto", ha affermato il deputato all'opposizione, Oleksiy Goncharenko.