Almeno quaranta persone sono morte a causa dell’affondamento di un barcone al largo delle coste orientali libiche. Lo ha reso noto il governo di Tripoli, come riporta Al Arabiya su Twitter.

Finora i soccorsi sono riusciti a salvare solo 51 persone, ha fatto sapere Rami Kaal, portavoce del ministero dell’Interno di Tripoli. La Libia è diventata un punto di transito per i migranti diretti in Europa a causa dei suoi confini scarsamente controllati e la sua vicinanza con Malta e all’Italia.

Tripoli oggi ha chiesto all’Unione europea di fare di più per sostenere la Libia nella gestione dei migranti che usano il paese come punto di transito. In caso contrario il governo libico li aiuterà nel loro viaggio illegale. “L’assistenza dell’Unione europea – ha detto il ministro dell’Interno libico Saleh Maziq – permetterebbe al Paese di fermare i migranti che arrivano illegalmente dalle nazioni sub sahariane, diretti in Europa”.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

Paolo VI, ecco il miracolo del feto guarito che lo porterà a diventare beato

prev
Articolo Successivo

Pedofilia, sito gay aperto ai tredicenni. Ma la denuncia resta ferma alla polizia postale

next