“Se il diritto acquisito è un privilegio ingiustificato non si deve tenere” per questo “bisogna avere il coraggio di dire che ci sono delle cose che non ci stanno, perché ingiuste”. Con queste parole il ministro del Lavoro Giuliano Poletti si è  scagliato contro i diritti ottenuti da molti grazie a vecchi privilegi. Ospite di  un convegno sul job act, il titolare del Lavoro ha dichiarato: “È iniquo che mio figlio non abbia delle garanzie, dobbiamo costruire un punto di giustizia nel rapporto tra le generazioni”. D’altronde, secondo Poletti, “ci sono delle cose che erano giuste nel ’62 ma non lo sono più nel 2014”. Si tratta di una questione di iniquità generazionale: “Di gente che ha conquistato cose nel ’64-’65 ne abbiamo in quantità industriale”, ha aggiunto, “ma dobbiamo misurarci con tutti i ragazzi che non hanno ancora iniziato a lavorare”.  

Poletti ha poi commentato positivamente l’iniziativa Garanzia Giovani, un piano europeo per la lotta alla disoccupazione, che in una settimana ha già raccolto quasi 30.000 adesioni. Secondo quanto riportato dall’agenzia Public Policy il titolare del Lavoro ha parlato di “abbassare il livello del costo in entrata del lavoro a tempo indeterminato”, intervenendo su “fisco, contribuzione pubblica e previdenziale”. Poi, ha concluso il suo intervento con un auspicio per il futuro: “Un ragazzo di vent’anni deve avere le condizioni minimali per poter lavorare”.

 

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