I filmati diffusi dalla Guardia di finanza mostrano alcuni incontri in cui protagonisti dell’inchiesta sull’Esposizione universale si scambiano mazzette e prendono accordi per aggiudicarsi le opere della kermesse meneghina. E’ la “cupola” descritta dagli investigatori: manager pubblici che pilotano i bandi in cambio di “avanzamenti di carriera”. Che agiscono impunemente grazie alle “protezioni politiche” comprate a suon di mazzette. Dall’incontro fra Antonio Paris e Primo Greganti in un ristorante, fino alla consegna di una bustarella da parte dell’imprenditore Enrico Maltauro nelle mani di Sergio Cattozzo

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