Sempre più stranieri a gestire pasticcerie e gelaterie nel nostro paese: a dirlo sono i numeri dell’Ufficio Studi della Camera di commercio di Monza e Brianza. Sono 637 in Italia i titolari stranieri di imprese individuali nel settore di pasticceria e gelateria (su un totale di 10.378), una cifra aumentata del 7 per cento in tre anni. Detiene il primato Milano con il 20,2 per cento di presenze straniere, 26 su un totale di 129 esercizi. Seguono Firenze (16,2%) e LAquila (11,5%).

In Italia sono complessivamente 18.895 le pasticcerie e gelaterie attive a marzo 2014, di cui circa 3mila sono concentrate nei soli capoluoghi di regione. Sui numeri Roma batte tutti, con quasi mille attività, che rispetto al 2013 registrano un +4,9.%. Le altre città “più dolci” della classifica? A seguire Napoli (341 imprese attive), Torino (338) e Milano (311).

A preparare coni e bignè sono soprattutto gli uomini, il 66,6% di pasticceri e gelatai, considerando i capoluoghi di regione italiani. Il record di presenze femminili spetta a Trento (62,5%) e Genova (50,8%). Al Sud, invece, netta predominanza maschile: in particolare, a Catanzaro e Potenza oltre 8 imprese individuali su 10 hanno come titolare un uomo. Ultima curiosità, che riguarda l’età: Bari ha i pasticceri più giovani, con un’impresa individuale su 6 gestita da ragazzi sotto i 30 anni (16,2%), immediatamente seguita da Genova (13,1%), Trento (12,5%) e Bologna (10,9%).

In un anno, ancora rispetto ai capoluoghi di regione, il numero di pasticcerie e gelaterie attive è complessivamente aumentato dell’1,2%, passando dalle 2943 del marzo 2013 alle 2978 dello stesso periodo nel 2014. Tornando invece alla nazionalità degli artigiani dei dolci nel Bel Paese, il record negativo in quanto a multiculturalità va a Bari, Catanzaro, Cagliari e Palermo, dove sono soltanto gli italiani a gestire individualmente gelaterie e pasticcerie.

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