Cade una nuova tegola su Royal Bank of Scotland. Dopo lo scontro sull’aumento dei bonus ai manager – decisione contestata da alcuni azionisti e dal governo di Londra che tuttora controlla l’81% della banca britannica – ora si profila una causa da oltre 1 miliardo di sterline. L’istituto di credito deve fare i conti con cinque dei maggiori azionisti decisi a portare in tribunale l’ex numero uno di Rbs, Fred Goodwin, e l’ex presidente Tom Mckillop, perché ritengono di essere stati truffati quando nel 2008 fu varato un massiccio aumento di capitale.

Lo scrive Reuters spiegando che il caso finirà davanti ai giudici la prossima settimana e che il risarcimento richiesto supera appunto il miliardo di sterline. Ad intentare causa sono Legal & General, Standard Life, Prudential, Aviva e Universities Superannuation Scheme che – stando alle indiscrezioni – mercoledì si presenteranno davanti all’Alta Corte di Londra dichiarando di essere stati “imbrogliati”. A maggio del 2008 i vertici di Rbs chiesero agli azionisti un aumento di capitale da 12 miliardi di sterline per rafforzare la posizione patrimoniale della banca che si era ormai dissanguata per l’acquisizione di alcune attività in Abn Amro e per le perdite miliardarie subite con la svalutazione degli asset ancorati al credito subprime Usa ereditati proprio dall’istituto olandese.

A Rbs viene contestato che, all’epoca dei fatti, i vertici del gruppo avevano di fatto occultato le rovinose condizioni finanziarie della banca e che l’attività di controllo e gestione del rischio era stata “fondamentalmente viziata”. Finita in bancarotta nel giro di pochi mesi e nazionalizzata nell’autunno del 2008, Rbs ora si difende affermando che la situazione patrimoniale era nota ed “era chiaro al mercato” che all’epoca dell’aumento di capitale il core capital ratio era “significativamente al di sotto del 4%”, mentre a fine 2007 era al 4,5 per cento. Ma già allora, gli analisti avevano in più occasioni chiesto ai vertici della banca maggiori chiarimenti su quei numeri che risultavano distorti per la complessità dell’operazione di acquisizione di Abn Amro.

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