Editoriale di Marco Travaglio che affronta il tema dei servizi sociali a cui è stato affidato Silvio Berlusconi e quello della latitanza di Marcello Dell’Utri. Il vicedirettore de Il Fatto Quotidiano ironizza sui problemi di salute del fondatore di Forza Italia: “Uno dei suoi legali denuncia un problema al ginocchio per Dell’Utri: il famoso “ginocchio dello stalliere”. Venti anni fa Forza Italia vinceva le sue prime elezioni. Per solennizzare la ricorrenza, il numero 1 Berlusconi è un detenuto per frode fiscale che sconta la pena al servizio sociale. Il numero 2, Marcello Dell’Utri, condannato in Cassazione per frode fiscale e in appello per mafia, s’è fatto arrestare a Beirut, forse per non dare soddisfazione ai giudici italiani. Il numero 3 Cesare Previti” – continua – “ha bruciato tutti sul tempo e in galera ci è finito nel 2006, poi la sinistra l’ha salvato con l’indulto ed è stato affidato a una comunità per tossici, che poi hanno dovuto rieducare una seconda volta“. E aggiunge: “Alla Stampa Alberto Dell’Utri ha precisato che il fratello Marcello non è latitante, ma solo un evaso”. Travaglio si sofferma poi sui servizi sociali a cui è destinato il Cavaliere, che non potrà frequentare pregiudicati: “Praticamente Berlusconi l’unico incensurato che conosce è Dudù. L’affidamento in prova al servizio sociale è stato pensato per i disadattati, non per l’uomo più ricco e potente d’Italia. C’è il rischio che pulisca i cessi perché ha dimostrato qui a Servizio Pubblico di essere a suo agio nello spolverare. E si è rovinato con le sue mani”

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