Oltre mille attivisti NoTav hanno marciato in valle Scrivia, provincia di Alessandria, verso il cantiere dell’alta velocità di Radimero. Qui dovrebbe passare il Terzo Valico, che attraverso un percorso di circa 50 km, oltre 30 dei quali in galleria, collegherà il porto di Genova all’alessandrino. I NoTav, arrivati al cantiere, con tenaglie e flessibile, hanno buttato giù le reti. Polizia e Carabinieri, in tenuta antisommossa, hanno bloccato un gruppo di manifestanti che voleva procedere lungo una strada che costeggia l’area di cantiere. Dopo pochi minuti è partita una carica delle forze dell’ordine: manganellate e anche un lacrimogeno. In prima fila, sotto i colpi dei manganelli, c’era anche Marco Scibona, il senatore valsusino M5s. Bartolomeo Sanita, pensionato di Arquata Scrivia di 68 anni, da dove è partita la manifestazione, ha riportato un profondo taglio sulla testa: “I carabinieri si sono messi a picchiarci, non ho mai visto delle belve così incazzate. Io non ho fatto male a nessuno, sono un incensurato” di Cosimo Caridi

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