Ci sono le firme della sinistra italiana, dai giornalisti del Manifesto a intellettuali protagonisti del dibattito italiano (Giuliana Sgrena, Loredana Lipperini, Barbara Spinelli, Curzio Maltese, Lorella Zanardo e Adriano Prosperi). Ci sono quasi tutti i leader che hanno animato la protesta del G8 di Genova nel 2001 (Riccardo Petrella, Tommaso Fattori, Luca Casarini e altri). Ci sono i nomi del mondo dell’arte (Ivano Marescotti e Moni Ovadia). La lista che sostiene Alexis Tsipras è stata presentata alla stampa questa mattina e si presenta con molti nomi conosciuti nel panorama italiano. Il simbolo è un cerchio rosso con una scritta bianca e lo slogan: “L’altra Europa“.

Non c’è, come già specificato nei giorni scorsi, lo scrittore Andrea Camilleri. Molto nutrita invece la pattuglia dei leader del movimento no global che è sceso in piazza al G8 di Genova. Oltre all’allora guida dei disobbedienti Luca Casarini, ci sono anche l’ispiratore della rete Lilliput Francuccio Gesualdi, il pioniere dell’acqua pubblica Riccardo Petrella, la rappresentante dell’Arci al Genoa Social Forum Raffaella Bolini e Tommaso Fattori già nel Social forum di Firenze. Arriva da Bologna la candidatura di Isabella Cirelli, presidente del comitato articolo 33 che un anno fa ha ottenuto la vittoria del referendum per la scuola pubblica. Tra le penne del Manifesto, compaiono i giornalisti Alfredo Somoza e Giuliana Sgrena, inviata rapita in Iraq nel 2005. Candidato anche lo scrittore irpino Franco Arminio mentre tra le intellettuali particolarmente sensibili alla condizione femminile compaiono Lorella Zanardo, autrice del documentario “Il corpo delle donne” e la giornalista e scrittrice Loredana Lipperini.

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