Dopo le notti di sangue, da un appartamento nella zona di piazza Maidan, Rostyslav Xytrak, noto come ‘Artisto’, racconta il clima di terrore che si respira ancora nella capitale ucraina. Rivisitando il leit motiv dell’inno nazionale ucraino, l’attore-musicista ha composto la colonna sonora di questa resistenza 2.0 “Revolution Ukraine”, in cui denuncia il regime mafioso di Yanukovich. ‘Artisto’ ha 29 anni e da 14 vive in Germania, ma ha mantenuto stretti legami con il suo paese d’origine dove passa alcuni mesi ogni anno. Nel settembre scorso, quando il mondo ancora faceva finta di ignorare la corruzione del regime ucraino e il conseguente collasso economico del paese, ha inciso il suo manifesto rap in cui prevedeva l’esplosione della rabbia popolare per il mix di violazioni dei diritti umani, censura, intimidazione dei giornalisti che investigano sulla cricca del Donbass ( la regione orientale al confine con la Russia da cui proviene il presidente) ed estremo impoverimento economico a fronte di una clan al potere sempre più ricco. Uno dei figli di Yanukovich è diventato uno degli uomini più ricchi del paese. ‘Artisto’ fa appello ai cittadini europei: “Scendete in piazza anche voi a manifestare contro la violenza di Stato. Ciò che sta accadendo qui riguarda anche voi e il vostro futuro: volete avere ancora ai vostri confini un impero dispotico formato da Ucraina, Bielorussia e Russia?” di Roberta Zunini, editor Samuele orini

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