“L’immoralità è come il letame: va trattata con la pala, non con il cucchiaio di argento”. Così esordisce nel suo intervento il deputato del M5S Alessandro Di Battista, ospite in collegamento, accolto da scroscianti applausi del pubblico. Il parlamentare sottolinea: “Il Pd e il Pdl sono d’accordo da sempre. Napolitano sancisce l’accordo da sempre. I giornalisti tengono in vita Berlusconi, non lei Santoro”. Di Battista si pronuncia con scetticismo circa il no imposto da Grillo a Renzi, ma aggiunge: “Un mio collega del M5S aveva preparato una proposta di legge elettorale. Perché Renzi non l’ha considerata?”. E rincara: “Questo governo è anche frutto della trattativa Stato-mafia. E Napolitano, da ministro degli Interni, non ha fatto nulla per la Terra dei Fuochi”. Sui eventuali compromessi con altre parte politiche, il deputato sfodera il termine “suicidio”: “Serve intransigenza. Non siamo entrati in Parlamento per diventare parte del sistema. Come invece ha fatto la Lega”. Di Battista rivela anche che in occasione dell’elezione del presidente della Repubblica incontrò la deputata Pd Alessandra Moretti in lacrime e disperata, ma il giorno dopo votò Napolitano, benchè avesse avuto un colloquio con lo stesso parlamentare pentastellato che le aveva consigliato di votare Stefano Rodotà. Su Renzi il deputato osserva: “E’ una persona intellettualmente timida”. E aggiunge: “O andiamo al governo noi o il Paese non cambia. La prossima campagna elettorale non la farà solo Beppe, ma 160 parlamentari. Io sarei disposto a morire per questo Paese” (Guarda la seconda parte dell’intervento di Alessandro Di Battista)

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Servizio Pubblico, Travaglio: “Il gioco ‘senti chi parla’ del Pd”

next
Articolo Successivo

Servizio Pubblico, Fassina: “Chi può riempire ora una piazza?”

next