Dal 1 gennaio 2014 la marijuana a uso ricreativo diventerà legale in Colorado, e i negozi hanno ingaggiato una corsa contro il tempo per richiedere l’autorizzazione per la vendita. Il timore è che la domanda superi di gran lunga l’offerta, per questo più di cento esercizi scalpitano per ricevere il permesso. Ma al momento solo pochi riusciranno ad aprire i battenti il primo giorno dell’anno: di sicuro lo faranno 12 punti vendita a Denver.

Potrebbero però non essere abbastanza: l’entrata in vigore della liberalizzazione della marijuana è molto attesa e sono previste lunghe code, già dalla notte precedente, per poter acquistarla. A preoccupare è la capacità dei negozi aperti di poter gestire la folla, con bus turistici attesi nello stato per celebrare il via libera alla vendita legale, ed eventuali problemi di sicurezza. La marijuana potrà essere acquistata solo in contanti.

Le autorità dello stato americano cercano di districarsi fra le carte per le autorizzazioni e nel frattempo adeguare la normativa: una delle ultime misure approvate è quella che prevede l’abolizione del divieto per gli adulti di fumare nelle proprie verande, che era stato introdotto in novembre per far fronte ai timori legati al fumare in bella vista in pubblico. Il consiglio comunale di Denver ha anche fissato il numero di piante di marijuana a uso ricreativo che ogni famiglia può coltivare: sono 12. “In pochi giorni l’immagine della città e dello stato cambierà. Alcuni saranno contenti delle nostre decisioni, altri meno” afferma il consiglio comunale.

Gli elettori del Colorado hanno approvato la legalizzazione della marijuana nel novembre 2012 e negli ultimi sei mesi le autorità hanno cercato di definire le norme per il consumo e la pubblicità. “E’ chiaro che si tratta di un territorio non ancora esplorato. Altri stati non sono dovuti passare attraverso questo processo. La marijuana a uso ricreativo – aveva detto allora il governatore del Colorado, John Hickenlooper – è un’entità del tutto nuova”.

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