Più luminosa della Luna. Così a inizio dell’anno fu definita la cometa Ison. Ora il telescopio spaziale Hubble ne ha catturato una foto spettacolare: se l’oggetto celeste sopravviverà all’incontro ravvicinato con il Sole sarà una delle comete più brillanti mai osservate a occhio nudo. Proveniente dalla Nube di Oort, la culla delle comete che si trova ai confini del Sistema Solare, Ison sta sfrecciando verso il Sole, al quale si sta avvicinando progressivamente fino a quando, il 28 novembre, raggiungerà la distanza minima di 1,2 milioni di chilometri. A sorvegliare l’incontro della cometa con il Sole sarà il telescopio spaziale Soho, di Esa e Nasa.  

Astronomi e appassionati del cielo di tutto il mondo sono già in attesa di vedere che cosa accadrà nell’incontro ravvicinato del Sole, rischioso per l’integrità della cometa. Sarà allora che il calore scioglierà il ghiaccio che avvolge il nucleo roccioso della cometa, formando una coda sempre più spettacolare. Nel frattempo il satellite europeo Mars Express, in orbita intorno a Marte, si prepara a catturare foto spettacolari e dati inediti. La cometa raggiungerà infatti la distanza minima da Marte il primo ottobre, pari a 10,5 milioni di chilometri e sarà sei volte più vicina al pianeta rosso di quanto non lo sarà alla Terra nel passaggio atteso il 26 dicembre.

Il sito di Hubble

Fatto for future - Ricevi tutti i giovedì la rubrica di Mercalli e le iniziative più importanti per il futuro del pianeta.

ISCRIVITI

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Fondi alla ricerca, lo spread culturale e tecnologico dell’Italia

next
Articolo Successivo

Ricerca, meglio curare un bambino che proteggere un ratto

next