L’operazione Costa Concordia è l’immagine dell’Italia. Questa Italia derisa, ammaccata, affondata. Siamo davvero in cattive acque, con timonieri improvvisati che si muovono senza una giusta direzione perdendo ogni giorno la rotta.

Non è possibile raddrizzarla con azioni illogiche e paradossali. Si è perso del tutto il senso dell’orientamento. Una “Nave” che, quotidianamente, effettua l’ennesimo inchino e nessuno si accorge (o non vuole accorgersi) dei tanti scogli che danneggiano irrimediabilmente il Paese.

Con gravissime conseguenze per la stessa tenuta delle istituzioni e del tessuto sociale. Siamo alla deriva. Una deriva totale. Per raddrizzare l’Italia bisogna partire dall’etica. Bisogna trovare bussole che indicano direzioni illuminate.

Bisogna abbandonare del tutto le modalità consuete che fanno fuoriuscire i liquami degli accordi o delle “intese”, per sfangare i continui ostacoli della brutta politica. In Italia la memoria è corta. Si dimenticano presto azioni nauseabonde. La pagina si volta con estrema facilità. E le notizie si affievoliscono per lasciare spazio ad altre coprendo eventi che non possono e non devono essere dimenticati, ma portati come esempio di un Paese che affonda per manifesta incapacità.

Per raddrizzare l’Italia servono i veri Italiani. Soprattutto gli anonimi. Coloro che in silenzio, nonostante tutto, rispettano le regole e agiscono ogni giorno con coscienza e dignità. A questi è affidato il futuro di questo Paese.

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