Dopo la visita a Lampedusa, Papa Francesco decide di incontrare di nuovo i migranti scappati da fame e persecuzioni nei loro paesi. Il Pontefice ha trascorso una giornata con i rifugiati del Centro Astalli di Roma che ogni giorno assiste più di 450 immigrati. Si è recato alla mensa e alla Chiesa del Gesù e lontano dalle telecamere ha ascoltato le loro storie. Tra i richiedenti asilo, c’era anche Adam, sudanese del Darfur costretto ad arruolarsi con i ribelli e a combattere contro suo fratello. Isabel, invece, è arrivata dalla Colombia tredici anni fa. Per mantenersi fa quattro lavori e nel tempo libero va nelle scuole a raccontare ai bambini cosa significa scappare dalla propria terra e diventare una rifugiata  di Gabriella Lanza

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Articolo Precedente

Alberto Bevilacqua, Procura Roma indaga quattro medici per omicidio colposo

prev
Articolo Successivo

Pompei, blitz della Dia: rischio infiltrazioni camorra nei lavori di restauro

next