“Ho sentito Berlusconi e mi pare molto preoccupato. Mi auguro che tolga il sostegno al Governo, sostenuto da una maggioranza dove c’è un partito, il Pd, che lo sta trattando come all’epoca fu trattato Craxi”. A parlare è il segretario (protempore, alemno stando alle sue dichiarazioni) della Lega Nord Roberto Maroni. “La legge va rispettata – continua il presidente di Regione Lombardia – ma non può violare i principi cardine dell’ordinamento costituzionale, come il principio della irretroattività della legge penale”, ha detto a proposito della legge Severino in vista del voto alla giunta delle elezioni al Senato sulla decadenza di Berlusconi.

Ieri si è riunita la segreteria politica del Carroccio, ha ricordato Maroni a Gazzada, in provincia di Varese, dove ha partecipato a un convegno, e “abbiamo valutato e ritenuto che in campo penale non possa valere il principio della retroattività. Quindi, secondo noi, la legge Severino quando stabilisce il principio di retroattività è incostituzionale”. Per questo secondo il segretario federale della Lega, “sarebbe utile il vaglio della Corte Costituzionale, anche se so che ci sono iniziative in corso in questo senso che saranno presentate in giunta elezioni al Senato il 9 settembre”.

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