Da circa tre anni 22 elicotteri dell’Arma dei carabinieri sono “parcheggiati” in un hangar della base di Pontecagnano (Salerno). Secondo alcuni senatori del Movimento 5 Stelle si tratta della flotta AB206, ceduta all’aviazione dell’esercito dell’Argentina. Un patrimonio da oltre 40 milioni di euro che da 3 anni è inutilizzato ed imballato in una rimessa. Elicotteri del valore di circa 2 milioni d’euro l’uno che, oltre a diminuire di prezzo con il passare del tempo, sono custoditi da carabinieri impiegati per questa mansione. Per questo il M5S ha presentato un’interrogazione al ministro della Difesa Mario Mauro.

“Il 14 aprile scorso – spiega il senatore Bartolomeo Pepe – abbiamo voluto incontrare il personale del Settimo Nucleo Elicotteri dei carabinieri nella loro base di Pontecagnano. All’interno di un hangar erano sistemati, ordinati, smontati e incartati questi 22 elicotteri di non recente costruzione, di cui i militari non ci hanno saputo dare altra spiegazione se non quella della loro custodia e cura. Elicotteri che se venduti andrebbero a rimpinguare, seppur minimamente, le casse dello Stato, e se rottamati non inciderebbero sui costi di gestione di una base importantissima per la sicurezza e il controllo di un’area strategica. Vorremmo capire cosa sia successo, anche perché questi elicotteri dopo tre anni già hanno perso valore: circa mezzo milione in meno cadauno”. Una vicenda che, come riporta l’interrogazione, parte da lontano quando nel maggio 2010 inizia il lungo iter procedurale per la cessione degli elicotteri.

Nel testo dell’interrogazione viene citato anche un articolo del 3 settembre scorso del magazine online Analisi Difesa, riportato anche sul sito del ministero della Difesa, che descrive minuziosamente le reciproche esigenze degli attori coinvolti ed i passaggi burocratici della cessione con la ratifica definitiva dell’accordo attuativo del segretariato generale della Difesa. Il benestare definitivo, si legge, è avvenuto il 25 giugno 2012 nella Sala Vittoria Alata del segretariato generale alla presenza del ministro plenipotenziario dell’ambasciata di Argentina Carlos Cherniak e del vice capo di gabinetto del ministro della Difesa, il generale di brigata Luca Goretti. Ad oggi però gli elicotteri sono ancora impacchettati nell’hangar di Pontecagnano. 

“Oltre a questa vicenda assurda – prosegue Pepe – dobbiamo denunciare che il glorioso hangar, progettato da Pier Luigi Nervi, la firma più famosa che l’ingegneria italiana ricordi, pur conservato perfettamente per quel che riguarda la manutenzione ordinaria, necessita di un restauro. La copertura che appare malandata, andrebbe quantomeno verificata. Una rete provvisoriamente sospesa al soffitto anni fa, protegge gli elicotteri, pur lucidi e curatissimi, dai calcinacci che si potrebbero staccare dal tetto e il sistema di apertura originario dell’hangar è compromesso. L’aspetto esterno della struttura poi è logoro e dimesso e non rende onore all’opera architettonica. Chiediamo al ministro Mauro di fare rapidamente chiarezza su questa vicenda. In tempi di spending review non possiamo permetterci di buttare a mare oltre 40 milioni di euro o di trascurare gioielli architettonici con una valenza anche storica come quell’hangar”.

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