Gabanelli, Strada, Rodotà. Questa era la “classifica” dei più votati alle Quirinarie promosse dal Movimento 5 Stelle in cui i militanti avevano scelto online il candidato per il Colle. Finora però era stato diffuso solo il numero degli aventi diritto, oltre 48.292, senza specificare quante preferenze avessero raccolto i singoli nomi. Dati che in mattinata sono stati pubblicati in un post sul blog di Beppe Grillo da cui emerge che su un totale di 28.518 iscritti alle votazioni, Milena Gabanelli ha ottenuto 5.796 preferenze, seguita da Gino Strada, 4.938. Stefano Rodotà, sostenuto dai militanti del movimento dopo la rinuncia della giornalista e del fondatore di Emergency, è stato scelto da 4.677 iscritti. “Dopo la rinuncia di Milena Gabanelli e Gino Strada – si legge ancora sul blog – Stefano Rodotà ha accettato di candidarsi ed è stato il candidato votato dal Movimento 5 Stelle in aula. Nei sei turni di votazione Rodotà è stato votato rispettivamente 240, 230, 250, 213, 210, 217 volte. Il numero dei parlamentari 5 stelle è di 163″.

Il quarto “classificato”  Gustavo Zagrebelsky ha raccolto 4.355 preferenze, Ferdinando Imposimato 2.476. Emma Bonino Romano Prodi, fortemente criticati sui social network dai militanti perché considerati “professionisti della politica”, sono stati rispettivamente scelti 2.200 e 1.394 volte, Giancarlo Caselli 1.761. Ultimo in classifica il premio Nobel Dario Fo, con 941 preferenze. Il post specifica inoltre che “il processo dei due turni di voto è stato verificato dalla società di certificazione internazionale DNV Business Assurance”, società incaricata al controllo dalla Casaleggio Associati che a votazioni in corso ha certificato anomalie sulla piattaforma di voto, probabilmente dovute a un attacco hacker

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