E’ stata la prima donna in Gran Bretagna a diventare primo ministro, ma questo non  basta per fare di Margaret Thatcher una pioniera del femminismo, come sembra leggendo i giornali, ascoltando i giornali radio e i tg. Non è affatto così. Anzi.

Rompere il soffitto di cristallo, come si dice, non significa automaticamente aver contribuito alla lotta per i diritti delle donne e l’uguaglianza dei sessi. La “Iron Lady” ha dettato la linea ai grandi del mondo, tutti uomini. Ma non basta. Nel caso della Thatcher è vero il contrario. Se ci fu una donna poco amica delle donne quella fu la lady Thatcher. 

“Odiava le femministe anche se è stato in gran parte grazie ai progressi del movimento che i britannici furono pronti ad accettare l’idea che un primo ministro potesse essere una donna” ha ricordato giustamente ieri Morrissey, il cantante degli Smiths (che l’aveva già mandata la patibolo nella celebre canzone “Margaret on the guillotine“).

Tra le persone che festeggiavano la sua morte in piazza a Brixton, periferia sud di Londra, quartiere popolare che negli anni Ottanta è stato teatro di scontri feroci tra gli oppositori della Thatcher e la polizia, c’era una donna di una certa età. Intervistata da un programma tv, mi pare la Bbc, ha detto: “Questa donna ha distrutto la mia vita”. E lo stesso potrebbero dire molte delle operaie e delle donne della working class nelle roccaforti industriali della Gran Bretagna. Ha distrutto la loro vita e le loro comunità.

Alla fine Margaret Thatcher è stata una donna di successo (e di potere), però non ha mai voluto porsi come modello per le donne in politica. Dura e determinata, ha usato gli stessi metodi di potere degli uomini perché aveva una mentalità da uomo. Non ha favorito l’elezione e la crescita di altre parlamentari. Non ha creato una coscienza. Dopo di lei nel partito conservatore non è nata una generazione di donne impegnate in politica e la sua eredità si vede perfettamente nel machismo dei nuovi Tory, che hanno problemi con le elettrici e perfino di comunicazione con la metà femminile del mondo.

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