“Sarà Il Fatto Quotidiano di destra“. Così Alessandro Proto ha definito il modo in cui vuole trasformare “Pubblico”, il quotidiano acquistato per 400mila di euro il 13 febbraio. Il giornale, lanciato da Luca Telese nel settembre 2012 e chiuso il 31 dicembre dello stesso anno, rinascerà tra 20 giorni. Proto, indagato dalla procura di Milano per truffa e aggiotaggio, ha già dichiarato che il prossimo direttore sarà una donna, mentre Tommaso Tessarolo resterà amministratore delegato. I redattori di Pubblico, licenziati con la chiusura del quotidiano, saranno confermati in blocco.

L’assemblea del quotidiano Pubblico ha accettato l’offerta del finanziere, che acquisterà il 100 per cento delle azioni del giornale. Le rate saranno così tripartite: 120mila euro al momento dell’accettazione dell’offerta, altri 140mila al momento del compromesso e il rimanente con la firma dell’atto notarile.

Proto si è fatto anche carico dei debiti per circa 200mila euro accumulati dal quotidiano durante i suoi 4 mesi di vita mettendo un capitale di 4 milioni di euro per rilanciare il quotidiano e riportarlo in edicola.

“È un investimento strategico, era arrivato il momento di avere un mio giornale”, ha detto il 38enne milanese resosi protagonista di una polemica a mezzo stampa con il giornalista de Il Fatto Quotidiano Gianni Barbacetto. E proprio parlando delle offerte fatte per le azioni de Il Fatto Quotidiano ha affermato: “Era un investimento finanziario che però non è ancora andato in porto”.

Il finanziere oltre a riconfermare l’organico del quotidiano in blocco ha assicurato di puntare a nuove assunzioni nel settore economia, perché il suo scopo è di farne un “quotidiano di taglio più finanziario”.

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