Condannati a due anni di reclusione con pena sospesa. Si tratta dei prefetti Paolino Maddaloni e Maria Elena Stasi, attuale deputata Pdl. La pena è stata comminata dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere (Caserta) per turbativa d’asta relativa alle funzioni da loro svolte in qualità di commissario e subcommissario prefettizio al Comune di Caserta. A entrambi sono stati inflitti due anni di reclusione, oltre al pagamento di 1.200 euro di multa, due anni di interdizione dai pubblici uffici e un anno di divieto a contrattare con la pubblica amministrazione.

Secondo le accuse formulate al termine dell’inchiesta coordinata dai pm Antonello Ardituro e Marco Del Gaudio, Stasi e Maddaloni avrebbero aiutato l’ex consigliere regionale della Campania, Nicola Ferraro (Udeur), ritenuto legato al clan dei Casalesi e già condannato al termine del processo con rito abbreviato, ad aggiudicarsi l’appalto per l’installazione delle centraline per analizzare la qualità dell’aria in città.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

Cassazione riapre causa civile risparmiatori – ministero Industria per crac Sgarlata

prev
Articolo Successivo

La confessione di Geronzi non basta per garantirgli l’assoluzione

next