Non sono un fan di Beppe Grillo e del suo populismo – perché tali sono le sue posizioni sull’Euro, sull’Europa e sulla cittadinanza ai bambini nati in Italia da genitori stranieri. Ho inoltre ben presente i limiti democratici delle avvenute parlamentarie del Movimento 5 Stelle: nessun dato sul corpo elettorale, nessuna garanzia che il processo di votazione online fosse trasparente; nei fatti, l’ombra di Casaleggio è lunga e presente. Ciò detto, limiti simili e scelte altrettanto arbitrarie sono riscontrabili anche nelle elezioni offline, come le decantate primarie del centrosinistra, avvenute con regole tagliate su misura per la vittoria netta della continuità e di Bersani.

Non di questo però intendo discutere; m’interessa piuttosto analizzare il risultato delle parlamentarie: 55% di donne capolista, tanti operai, impiegati, disoccupati, piccoli imprenditori, pochissimi avvocati e professori universitari. Specialmente l’assenza delle ultime due categorie (non me ne vogliano i miei amici docenti e giuristi), che negli ultimi decenni hanno quasi monopolizzato il Parlamento, costituendo due delle lobby più inattaccabili, mi fa scrivere senza timori: ben vengano i candidati popolani del Movimento 5 Stelle. Se per rivedere degli operai a Montecitorio c’è bisogno di Grillo perché la sinistra parla e parla e parla ma poi s’affida agli interessi costituiti, che Grillo sia.

La prossima sarà una legislatura molto breve (ci scommetto) e assai interessante. Forse persino divertente.

Amen.

Ps: prima che qualcuno me lo domandi: continuerò a far parte, convintamente, della sinistra antiliberista e a guardare con interesse anche ciò che succede da altre parti; la verità non si incontra mai in un luogo soltanto. Come scrive l’amico e frate Benito Fusco,  “la verità non è “un luogo”, bensì un “non luogo”: l’utopia di uno spazio di libertà (plurali) dove ognuno porta il meglio di sè”. Non facciamoci dunque prendere dal fideismo e sforziamoci di ragionare. Di questi tempi se ne sente un gran bisogno.

Il Fatto di Domani - Ogni sera il punto della giornata con le notizie più importanti pubblicate sul Fatto.

ISCRIVITI

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili

C'era una volta la Sinistra

di Antonio Padellaro e Silvia Truzzi 12€ Acquista
Articolo Precedente

Video del Fatto su studentesse adescate, gli inquirenti acquisiscono i filmati (video)

next
Articolo Successivo

‘Silvio resta a Milanello’, comitato Meloni di Reggio contro il ritorno di Berlusconi

next