Giuseppe De Donno. Ex capitano del Ros, è l’uomo che avvicina Massimo Ciancimino in aereo chiedendogli di poter incontrare suo padre. Incontri che in effetti avvennero, come racconta lo stesso Ciancimino junior. È per questo che la procura lo accusa di violenza o minaccia al corpo politico dello Stato per aver avere instaurato “un canale di comunicazione’’ con la mafia, sollecitando “eventuali richieste di Cosa nostra per far cessare la strategia stragista”. Per De Donno però, quegli incontri con don Vito Ciancimino erano soltanto incontri interlocutori per “arrestare latitanti”. E il giudice Paolo Borsellino non sarebbe morto per essersi opposto alla trattativa, ma perché voleva indagare su “mafia e appalti”, l’informativa sul connubio politica-imprenditoria-Cosa Nostra curata dal Ros. 

Trattativa Stato-mafia: l’accusa e la difesa dei dodici imputati

Il Fatto di Domani - Ogni sera il punto della giornata con le notizie più importanti pubblicate sul Fatto.

ISCRIVITI

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili

B.COME BASTA!

di Marco Travaglio 14€ Acquista