Resta alta la tensione sul confine tra Siria e Turchia dopo che alcuni razzi siriani sono esplosi nei pressi di zone abitate della provincia turca di Hatay, lungo la linea di frontiera tra i due Paesi. Nonostante l’appello alla calma da parte della comunità internazionale, l’esercito di Ankara ha risposto al fuoco, alimentando il nervosismo e la paura tra gli abitanti del piccolo comune turco di Harapjoz. “Il villaggio si trova solo 20 metri più in là del posto dove è caduta la seconda bomba. Non sappiamo proprio dove andare”. “L’esercito siriano è arrivato proprio qui. C’era del fumo e poi è arrivata anche la polizia. C’erano schegge dappertutto”.”Siamo andati lassù, sulla collina e c’era del fumo nero dappertutto”. Il premier turco Erdogan ha dichiarato che la Siria pagherà “un prezzo elevato” in caso di nuovi incidenti e che il suo governo sta valutando opzioni militari contro Damasco. Intanto i combattimenti a ridosso del confine con la Turchia continuano a fare vittime sia tra i ribelli sia tra le truppe leali al regime del presidente siriano Bashar al-Assad

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