In Italia “non c’è bisogno di ulteriori sacrifici“. Lo assicura il ministro dell’Economia Vittorio Grilli, nella conferenza stampa seguita all’incontro con il collega tedesco Wolfgang Schauble a Berlino. “L’aggiustamento fiscale raggiunto dall’Italia è strutturale, non c’è bisogno di ulteriori sacrifici”, ha affermato il ministro, precisando che al momento non vede la necessità di ulteriori manovre correttive. Ci potrà essere al più qualche aggiustamento “nominale”. 

“Siamo riusciti a posticipare l’incremento dell’Iva, dal 21 al 23%, ma nostro obiettivo è evitarlo proprio”, ha aggiunto il ministro. Le cose fatte in Italia“cominciano a marciare” e per questo c’è “ottimismo” su una ripresa vicina. “Ma dobbiamo essere realisti perché c’è un rallentamento globale e noi come paese manifatturiero ed esportatore siamo legati a come va il resto del mondo”. 

Grilli ha annunciato che il governo italiano  ”il 20 settembre rivedrà le stime di crescita e da lungo tempo non andiamo in controtendenza” rispetto alle previsioni degli istituti internazionali, ha spiegato ai giornalisti che chiedevano se il taglio del Pil a -2,4% nel 2012 deciso dall’Ocse sia un dato di riferimento. “La tendenza, anche a livello internazionale, è quella di adottare previsioni condivise”.

 

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