Alcuni cittadini di Taranto sono giunti al ministero dell’Ambiente a Roma per seguire da vicino la riunione tra il ministro Corrado Clini ed il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola sull’Ilva di Taranto. “Taranto è una città che sta morendo. La grande industria sta facendo morire l’economia e sta uccidendo anche tutte le persone” dichiara Maria Gabriella Titoto, del comitato “Taranto Respira” accusa: “Ci sono livelli di neoplasie inaccettabili, l’aria è irrespirabile, il mare è inquinato. Tutto quello che dovrebbe essere l’indotto naturale della città sta venero distrutto dalla grande industria. Il ricatto occupazionale non ha senso. Noi non siamo contro i lavoratori che sono le prime vittime; la legge dice che chi inquina deve pagare e non i cittadini attraverso le tasse”. Angelo Bonelli, presidente dei Verdi italiani critica il patto per Taranto firmato tra il governo e la regione Puglia: “Le risorse messe in campo sono irrisorie”. Alle critiche risponde il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola: “Noi ci siamo sempre opposti sia ad un industrialismo cieco sia ad un ambientalismo fondamentalista ed isterico di chi pensa che tra i beni da tutelare non ci debba essere il bene lavoro, in una storia come quella di Taranto”  di Manolo Lanaro

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