Una panoramica esaltante su quel che salverà l’economia e il pianeta.

Interrompo la serie di articoli sulle menzogne del capitalismo che stanno alla base della crisi culturale, emotiva ed economica, per una comunicazione urgente.
Questa sera alle 18 inizierà la terza edizione di Ecoshow realizzata con Simulation Intelligence e che sarà trasmessa via web. Come ogni anno abbiamo radunato alcune delle menti più fantasmagoriche dell’ecologia internazionale per parlare di tecnologie innovative e di economia sostenibile.
In particolare oggi inizieremo a parlare di blu economy con un’intervista a mio padre e venerdì alle 18 sentiremo il parere di Elinor Ostrom, Premio Nobel per l’economia 2009.
Ormai sono in molti a sostenere che un cambiamento radicale degli stili di vita, delle modalità di gestione delle industrie (compresi i rapporti con i lavoratori) e una nuova coscienza dei consumatori (voti ogni volta che fai la spesa) rappresentano l’unica alternativa a questa crisi. E, come vedremo, intervistando docenti universitari e imprenditori, le tecnologie per operare questo cambiamento epocale sono già disponibili. E anche Obama aveva promesso che si sarebbe buttato sulla via della Green Economy.

Si potrebbe fare, si vuole fare, ma ancora osserviamo che questa rivoluzione si muove con una lentezza esasperante. E’ vero che rispetto a qualche anno fa il cambiamento è stato enorme. E certamente il disastro atomico giapponese ha tagliato le gambe al delirio nucleare… (disgraziatamente solo una quantità enorme di morti riesce a far capire alcuni elementari concetti…)
Ma anche se possiamo esser soddisfatti per il quintuplicarsi dell’energia prodotta da fonti rinnovabili, si resta attoniti di fronte alla constatazione che questi risultati sono straordinari rispetto al passato ma ben poca cosa ancora rispetto a quanto sarebbe tecnicamente possibile realizzare.
E certamente il gran parlare dei media di ecologia non si traduce in un’informazione capace di dare strumenti reali alle famiglie e alle imprese per tagliare la bolletta energetica.
Per non parlare della disinformazione e del semplice caos da ignoranza tecnica.
Questo è vero in particolare in Italia dove ci sono esperienze d’avanguardia rispetto al resto del mondo ma dove abbiamo imprese che non hanno ancora capito che se non si mette al centro della strategia aziendale la questione energetica si finisce per non essere concorrenziali.
Come mai Volkswagen aumenta le vendite mentre il resto del mondo dell’auto piange?
Come mai la locomotiva tedesca continua a tirare mentre gli altri paesi occidentali sono per lo più alla frutta?
Magia?
No. Ecologia!
Se vuoi saperne di più, ogni giorno dalle 18 alle 20 connettiti con www.ecoshow.it.
E puoi anche vedere in streaming le precedenti edizioni. Nell’insieme abbiamo realizzato (modestamente) una panoramica notevole sulla rivoluzione verde.
E speriamo di contribuire a dare una bella accelerata al processo storico, che come tutti i processi storici è lento in maniera pazzesca.

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