Nell’attentato di Brindisi ha perso la vita Melissa Bassi, 16 anni e altre nove studentesse sono rimaste ferite. Tre di loro sono in prognosi riservata.

In particolare, rimane in pericolo di vita Veronica C., la ragazza gravemente ferita alla zona toracica e addominale dall’esplosione avvenuta ieri mattina davanti all’istituto Falcone Morvillo di Brindisi, sta lottando con tutte le sue forze. Veronica, trasferita ieri pomeriggio all’ospedale di Lecce, ha ripreso conoscenza dopo una notte relativamente tranquilla, ma le sue condizioni restano preoccupanti e i medici della Rianimazione l’hanno di nuovo sedata.

Intanto, secondo il bollettino medico emesso dalla direzione sanitaria dell’Ospedale Perrino di Brindisi “le condizioni delle due ragazze ricoverate nel centro ustioni sono stazionarie e i parametri vitali sono buoni” anche se la prognosi resta riservata. Analoga situazione viene indicata anche per le altre due ragazze ricoverate presso i reparti di chirurgia plastica per le quali i medici parlano di parametri vitali soddisfacenti. 

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

Hanno colpito le donne

prev
Articolo Successivo

Brindisi e gli anticorpi della collettività

next