Dalle elezioni escono “motivi di riflessione per le forze politiche e per i cittadini sul rapporto con la politica e sui problemi di governabilità oggi a livello locale”. E’ il commento del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ai risultati delle elezioni amministrative di ieri. E parla anche di Beppe Grillo e del Movimento Cinque Stelle, che rappresentano la vera rivelazione di questa tornata elettorale amministrativa. Ai cronisti che parlavano di boom il Capo dello Stato ha risposto: “Di boom ricordo quello degli anni Sessanta, altri non ne vedo”. 

”Una volta si diceva che – ha spiegato il Capo dello Stato avvicinato ad una mostra sui 50 anni di Poste Italiane – le elezioni amministrative avevano un rilievo essenzialmente locale; questo poi era vero fino a un certo punto”. Comunque, ha aggiunto Napolitano, si è trattato di “un test piuttosto circoscritto e anche il numero degli elettori chiamati a votare non è stato grandissimo”. Ciò non toglie, secondo il presidente, che vi siano “motivi di riflessione per le forze politiche, per i cittadini, per tutti”.

Una riflessione è quindi necessaria “sul rapporto con la politica e sui problemi di governabilità, oggi a livello locale”. Problemi di governabilità, ha aggiunto Napolitano, “che come abbiamo visto in Europa si pongono a livello nazionale anche in diversi Paesi”. Chiarissima l’allusione alla situazione della Grecia che, appena uscita dalle elezioni nazionali, non riesce ad esprimere una maggioranza e rischia un rapidissimo ritorno alle urne con i mercati sempre più all’attacco.

Non si fa attendere la replica di Beppe Grillo: “L’anno prossimo si terranno le elezioni politiche e, subito dopo, sarà nominato il successore di Napolitano, che potrà godersi il meritato riposo”. “Sono rimasto a bocca aperta, spalancata, come un’otaria – aggiunge – Ho le mascelle che mi fanno ancora male. Là dove non hanno osato neppure i gasparri e i bersani ha volato (basso) Napolitano”. Grillo cita la Costituzione e ricorda che “il Presidente della Repubblica è il Capo dello Stato e rappresenta l’unità nazionale” (articolo 87 della Costituzione), dunque “rappresenta anche il MoVimento Stelle e anche, dopo queste elezioni, i suoi circa 250 consiglieri comunali e regionali scelti dai cittadini. Il boom del M5S non si vede, ma si sente. Boom, boom, Napolitano!”.

“E’ vero – aggiunge il comico e leader del Movimento Cinque Stelle – Il M5S è solo terzo ed è nato solo due anni e mezzo fa e non ha fatto boom. Forse ha fatto bim bum bam? O Sim sala bin? Napolitano è preoccupato per il futuro”. “I partiti (quelli che facevano boom) non se li fila più nessuno” prosegue.

Infine l’ultima stoccata. “L’anno prossimo si terranno le elezioni politiche – scrive sul suo blog – e, subito dopo, sarà nominato il successore di Napolitano, che potrà godersi il meritato riposo. Se il MoVimento 5 Stelle farà boom (come quello dei favolosi anni Sessanta), il prossimo presidente non sarà un’emanazione dei partiti, come la Bonino, e neppure delle banche, come Rigor Montis. I giochi per il Quirinale sono in corso da tempo. Si sono già venduti la pelle degli italiani”. Secondo il comico genovese, il Quirinale “rappresenta anche il MoVimento Stelle e anche, dopo queste elezioni, i suoi circa 250 consiglieri comunali e regionali scelti dai cittadini. Il boom del M5S non si vede, ma si sente”. E conclude: “Boom, boom, Napolitano!”.

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