Ricevo e pubblico una rettifica da parte di Michelangelo Fournier, seguita da una mia breve controreplica.
Marco Travaglio

Il sottoscritto Dr. Michelangelo Fournier rappresenta che non risponde a verità l’affermazione contenuta nell’articolo “Pulizia di Stato” di Marco Travaglio, in base alla quale, dopo i fatti del G8 di Genova “Qualcuno anzi ha fatto addirittura carriera. Come etc…. O Michelangelo Fournier, quello che al processo parlò di ‘macelleria messicana’, che dopo la prima condanna a 4 anni e 2 mesi ascese al vertice della Direzione Centrale Antidroga”. Tale affermazione è totalmente contraria alla realtà, in quanto lo scrivente non ha fatto alcuna carriera, ovvero non è stato promosso, né ricopre alcuna funzione apicale nell’ambito della suddetta Direzione Centrale essendo, allo stato attuale, “Funzionario addetto di Sezione”. E’ appena il caso di sottolineare che, data la sua struttura interforze e la sua configurazione organizzativa, le funzioni apicali della predetta Direzione sono ricoperte da Funzionari ed Ufficiali di qualifica di gran lunga superiore a quella dello scrivente e, comunque, dirigenziale.

Precisa, inoltre, di ricoprire dall’anno 2001 la qualifica di Vice Questore Aggiunto della Polizia di Stato, ovvero la medesima qualifica che ricopriva all’atto dei fatti cui ci si riferisce. Detta qualifica è quella apicale del
Ruolo dei Commissari, vale a dire del ruolo direttivo.
Evidenzia, altresì, che il trasferimento presso la predetta Direzione rientra fra i provvedimenti ordinari adottati dal Dipartimento per esigenze di servizio e  non è stato in alcun modo richiesto dallo scrivente, né presenta contenuti premiali (e, peraltro, tantomeno punitivi); al contrario, invece, consegue alla sentenza di primo grado. Tale trasferimento, pur legittimo, è stato verosimilmente determinato da ragioni di opportunità che, evidentemente, erano tese ad evitare di lasciare un Funzionario già indagato e poi condannato in primo grado, al comando di uomini impiegati in ordine pubblico che, quotidianamente, si trovano costretti a venire in contatto con tifosi o manifestanti di varia natura, in contesti violenti. Non è, difatti, difficile ipotizzare che ogni intervento con l´impiego di mezzi di coazione fisica, ancorchè effettuato correttamente, si sarebbe potuto prestare a strumentalizzazioni di vario genere, proprio a causa della condanna riportata dallo scrivente in primo grado. Con l´occasione, precisa altresì di essere stato condannato, in primo grado, alla pena di anni 2 di reclusione (e non alla pena di anni 4 e 2 mesi come scritto nell’articolo in questione), con i benefici della non menzione della condanna e della sospensione condizionale della pena. Per il reato contestato, il sottoscritto è stato prosciolto in secondo grado per intervenuta prescrizione.
Con riserva di adire le competenti sedi civili e penali nonché l’Autorità Garante della Privacy a tutela dei propri diritti e interessi.
Dr. Michelangelo Fournier

La mia controreplica
Prendo atto che la condanna di Fournier in tribunale era “solo” di 2 anni e non di 4 come erroneamente ho scritto. Per il resto, non vedo proprio che cosa ci sia da rettificare (o da invocare addirittura la privacy su fatti di tale rilevanza pubblica). “Fare carriera” non significa necessariamente ottenere promozioni o premi: per chi partecipò all’assalto alla Diaz, anche se alla fine sembrò pentirsene, già il fatto di seguitare a ricoprire ruoli di responsabilità nella Polizia di Stato dopo quello che era accaduto, e addirittura dopo essere stato condannato per lesioni personali continuate, mi pare sufficiente per dire che ha fatto carriera. Il fatto poi che poi in appello sia arrivata la solita prescrizione non sposta di un millimetro il mio ragionamento: sia perchè io parlavo del giudizio di primo grado, sia perché per accuse così gravi, inerenti proprio le violenze commesse in servizio, chi ritiene di essere innocente dovrebbe rinunciare alla prescrizione. E, in caso contrario, dovrebbe essere rimosso dalla Polizia di Stato. E’ la mia opinione e, credo, non solo la mia.

Marco Travaglio

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