“Conoscere il passato aiuta a prevedere il futuro”. Così ad “Otto e mezzo”, su La 7, replica Massimo D’Alema (PD) a Beppe Grillo, che lo aveva accusato di vivere nel passato. “Siccome mi sono sottoposto all’esercizio di guardare un discorso di Beppe Grillo attraverso internet” – dichiara il presidente del Copasir – “ho visto che lui dice esattamente le cose che diceva Bossi venti anni fa. Le stesse frasi, contro i politicanti corrotti, contro gli immigrati, manca “Roma Ladrona” ma il concetto è lo stesso. E’ un mix di populismo di destra e di sinistra. E’ facile prevedere che finirà nello stesso modo di Bossi, perchè questi fenomeni di populismo, quando diventano un partito, prendono i voti e vanno in Parlamento, assumono rapidissimamente tutti i peggiori difetti della politica, senza mai raggiungerne la qualità”. E conclude: “Io riconosco il male. Non vorrei che i rimedi fossero peggiori del male. Questa è la mia preoccupazione quando ricordo che un certo populismo, nato per cambiare la politica, alla fine ha riprodotto nel modo peggiore i vizi peggiori della politica”.

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